26/03/2008
Gemelli,
ascendente Pesci,
luna in Capricorno,
mercurio che si destreggia ancora tra Toro e Gemelli,
venere in Gemelli,
giove in Toro,
saturno in Leone,
urano in Scorpione,
nettuno in Sagittario,
plutone in Bilancia e se uno ci crede oppure no, rinasco Scorpione.
Questi gli astri che mi compongono. C'è chi dice che Gemelli è doppio e avendo anche ascendente in Pesci, altro segno doppio, dovrei essere proprio una che da fidarsi ci potrebbe essere ben poco. Chi dice che sono bei segni, che il Gemelli è intelligente anche se spesso dico, sì vero, il Gemelli magari non io :) E pensare che fino a qualche mese fa, o anno fa, nulla sapevo di tutto questo, a parte il segno zodiacale. Sin troppo restia a molte cose, spesso anche alla vita, mai e poi mai avrei pensato davvero che l'astrologia, le carte potessero veramente parlarti. Una sorta di veggenza? No non credo. Una voglia sfrenata di sapere la mia storia, le mie origini. Il tutto ti sembra irreale, surreale e astratto. E, puntualmente, come San Tommaso, se non vedo non credo. Ma oltre ai miei occhi, il mio cuore è colui che ha potuto toccare fino all'ultima vena che forse qualcosa di vero, astratto, magico c'è davvero. Forse il tutto mi è sembrato più vero grazie a due persone che mi ispirano fiducia. Due persone che cercavo da tempo, che mi guidassero in questa vita dove arrivo a volte quasi per sbaglio, inciampando, senza sapere in certi momenti cosa fare. Quale strada prendere. E allora nella disperata voglia di sopravvivere prima e, vivere dopo, cerchi disperatamente e inconsciamente qualcuno a cui aggrapparti. Le loro parole, i loro insegnamenti, sono quelle che in questo momento mi danno davvero la forza di andare avanti. Quelle che vedono quello spiraglio di cambio vita tanto sognato e allora, ti vedi come un bambino ai suoi primi passi che, quando cade, cerca in qualsiasi modo, con tutta la forza di tirarsi su per la gioia di vivere, per la curiosità di questo mondo che lo circonda. Pensi per anni di aver pagato con la sofferenza, la rabbia, il rancore, i soprusi, la prepotenza, l'egoismo etc... della tua famiglia. Ma solo oggi mi rendo conto che solo affrontando tutto questo si soffre ancora di più. Quella speranza di trovare qualcuno col tuo dna ancora amico svanisce con la stessa velocità che ha un'aspirina effervescente nello sciogliersi nell'acqua. Ti rendi conto che per ogni essere umano sia giusto vivere la sua vita senza pensare che sia egoistico farlo. Ti rendi conto che davvero da qualche parte c'è una stella, un re protettore, un qualcuno che ti protegge e che prima o poi ti dà giustizia, anche se purtroppo ti ha tolto già tante cose che il tempo, la vita stessa non ti darà mai più. Vorresti avere qualche soldo per andartene in America, nella tua tanto amata e desiderata New York, ma a volte basta poco, un sorriso, una parola amica, un qualcosa che ti faccia capire che tu sei l'America e che lei sta in te. Ringrazio queste due persone, queste due Donne con la D maiuscola, soprattutto una che ha i controcoglioni, soprattutto colei, l'unica, che si è ribellata al destino. Colei che manda a fanculo la morte perché lotta, l'unica davvero libera dal mondo, dalla gente, da se stessa. Non avrei mai pensato di inscimmiarmi con sti astri, con ste carte etc... E anche se questo momento non è facile per me, anche se difficilmente distinguo il giorno dalla notte se non dalla luce perché i pensieri, gli umori, le lacrime, s'insinuano con prepotenza nel sonno, anche se forse le carte o chi per esso mi dicono che la persona dalla quale ho sempre pensato di prendere questo mio carattere ribelle, ma allo stesso tempo rinchiuso nel suo cuore per difesa, è in cielo, vado avanti, sopravvivo in questo momento per vivere domani. Ferma il tempo mi dice colei che mi aiuta in questo viaggio. E anche se son figlia del terzo millennio l'ascolto e cerco di mettere in pratica il suo dire, e non per sentito dire, ma per vissuto sulla propria pelle. Restia o meno su tutto quello che mi circonda, sugli astri, sulle carte, beh io decido di andare avanti perché la vita è una sola e finché non ti è minimamente sfiorata da nessuna malattia, meglio non sprecarla e lottare fino in fondo, viversi il bello e il brutto per non arrivare in punto di morte e rendersi conto di non aver mai vissuto.   
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22/03/2008

Non è possibile ma quanto bella sei
muoio di luce in fondo agli occhi
Perdutamente mia
così impaziente e viva
un raggio della luna
caduto su di me
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05/02/2008
A te che sei n'acquario ma solo di segno
e non di  puro disegno
I pesci son nel tuo cuore
come in un vascone
L'ariete ti fa da padrone
mentre la luna ti fa da veglione
Saturno contro non è nulla al confronto
se si va a pensare chi ti è contro
Segui gli astri come una via
sperando che prima o poi ci sia
Ti guardi in giro come na tigre per proteggere il mondo
in attesa che almeno una parte di questo protegga te
In realtà sei un tigrotto che ama le fusa
purché non sia un complotto di falsa e complicità
Tendi la mano a chi ha bisogno
sperando di non diventare na sua esigenza
Ti ho visto piangere come un fringuello
ma anche riuscire a volare come un uccello
Ti ho visto ridere come un bambino
e anche sorridere come un pulcino
Guardo con stima il tuo lottare
sperando un giorno di volare e non mollare
Ci sono sogni nel cassetto
che pian piano realizzi con successo
Ci sono mostri nei tuoi sogni
che pian piano schiacci mentre dormi
Per gli ...anta ancora un anno bisogna aspettare
ma stringiamo i denti per poterci arrivare
Buon compleanno caro acquario matto
sperando che quest'anno tu faccia il salto
lasciandoti dietro quelle catene
che ti pesano su cuore e mente
senza lasciarti  vivere armoniosamente
postato da: fluke alle ore 00:48 | Permalink | commenti (3)
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27/01/2008
In mancanza di parole,
o forse ne ho fin troppe da giorni
da non riuscire a coglierne il meglio :)

E dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più parole
senza farti male
e dalla pelle al cuore
e tu lo capirai
solo da uno sguardo
tu lo scoprirai
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01/01/2008
Lascio quest'anno vomitando e piangendo. Grazie al rintoccare dei botti, sempre più frequenti e forti, capisco che mi sto avvicinando al 2008. Scruto l'orologio del mac. Mancano ormai cinque minuti, secondo più secondo meno. Mentre Pepe risponde ai botti abbaiando, la madre Puzza se la dorme tranquillamente. Almeno loro non notano il cambio dell'anno semmai ci fosse davvero. Vasco, la tartaruga, semmai sembrava fosse andata in letargo, con sti botti me sa che ci sta a ripensà. Con malinconia saluto l'anno vecchio ma forse son troppo malinconica io stasera. Sensazioni, emozioni di un qualcosa che sembra esserci ma che spesso non esiste. Dovrei iniziare l'anno con buoni propositi. Ma, a tre minuti dalla "fatidica ora" non penso più a nulla. Spero di varcare quest'anno e poi davvero si vedrà. Vorrei lasciare l'emozioni al 2007, vorrei lasciare quell'ingarbugliato non so che, a volte di rottame, che si ha dentro chiamato comunemente o banalmente con quella parola, che a volte spaventa, chiamata sentimento. Vorrei sprigionarmene. Non sentire più nulla. Essere indifferente alla vita o che la vita sia indifferente a me. Vorrei ascoltare solo me stessa ma non riesco manco a fare questo. Qualcuno stasera mentre piangeva m'ha detto meglio farlo ora che si è ancora nel 2007. Mi accorgo che il 2008 è già scattato da qualche minuto e quelle gocce sul viso chiamate lacrime, non si sa manco il perché, sono ancora lì vive più che mai.
"E rido, e piango, e mi fondo con il cielo e con il fango"
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31/12/2007









































Ciao Katia!!!! E sì devo ammetterlo me la sono proprio spassata in questi due mesi. Mi sono divertita, (qualche volta annoiata, però non dirlo in giro), ho sognato di diventare come te, ovvero dolce, premurosa, simpaticissima... (vabbè mo' non esageramo!!!) in questo misero bigliettino ti faccio i miei migliori auguri di buon Natale... (Mi raccomando non fumare troppo in questi giorni, se no me te sciupi!!!)

Baci Marta

TVB


E' già da qualche giorno che pensavo di postare queste parole "per me" allegate a un pensierino di Natale inaspettato ma dolce, sincero, affettuoso. Ancor oggi mi stupisco come, ancor prima dei due mesi passati, una ragazzina di vent'anni (ne dimostra anche di meno) si sia subito, nel giro di due giorni, affezionata e legata a me. Eppure io, ultima arrivata nel mio ufficio, come ogni luogo che calco, cerco di farlo senza rumore, cancellandone spesso anche le impronte, rimanendo tra me e me, come se le persone non mi interessassero per nulla. Invece, con aria indifferente, di ogni persona, di qualsiasi, riesco a carpirne ogni minimo sensore, movimento, vento smosso dall'emozione, brutta o bella che sia. Forse a colpire Marta, i primi giorni è stata la mia mail che, prendendo spunto da un film, da un nome del cane, ha centrato il suo cuore. Uno dei suoi film preferiti, come me del resto. Ma, la cosa che più me fa pensare, riflettere e spesso sorridere per la follia, è quel suo "ho sognato di diventare una come te". Devo ammettere e, senza vantarmi, che in molti mi stimano, molto più di quello che faccio io, che in molti vedono in me una persona forte da andare sempre avanti nella vita, da piegarsi facilmente ma mai da rompersi. Eppure io non mi vedo mai così. A volte mi domando cosa faccio qui. Pensavo di non arrivare ai trenta e passa d'anni per modi di vivere, per guardarsi allo specchio e non piacersi, per guardarsi dentro e non capire che il fuoco, l'odio, il rancore, la rabbia che in me possa far uscire all'esterno, agli occhi degli altri, la dolcezza, la tenerezza etc...
Ti auguro buona fortuna Marta in questa vita difficile da vivere, difficile da amare, ma bella da apprezzare. Ti auguro di essere te stessa, sempre, con tanti sogni nel cassetto da realizzare, di non sognare di essere me, ma di riuscire a essere quella che vuoi, sempre, ovunque e con tutti. Di avere la forza di questa tigre e la dolcezza disarmante del suo cucciolo...
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13/12/2007
Cara Katia, Fluke, Scrì, Bestia, Babaz, Katy, K, Kat, Katiuscia, Flukie 
cribbio se ne hai di soprannomi,
scusami tanto ma riesco sol ora a rispondere alla tua lettera. Premetto che come ogni anno, mi girano e anche tanto, che mi scrivi solo una volta l'anno. Premetto che a dire il vero non sei manco l'unica. Eppure son tutto l'anno fermo ad aspettare, anche con ansia, delle lettere che, puntualmente, arrivano quasi agli sgoccioli del Santo Natale. Tutti a cercar da me regali, emozioni, sogni etc. manco fossi San Tommaso. Tutti a esprimere desideri manco fossi Padre Pio. Il bello è che, nonostante la mia venerata età, nessun tutt'oggi crede ancora a me. Ma come ogni favola, come ogni magia è anche giusto che io a Natale ci sia. Tornando alla tua lettera beh, devo ammettere che molte risposte te le sei già date di persona. Su tuo padre, se la De Filippi, la Carrà e qualche botta di culo in questi trent'un anni non hanno fatto nulla, non vedo come posso aiutarti io e, sinceramente, se le carte nulla ti dissero sulla questione, beh lascia perdere, sei grande e te la sai cavare da sola. Su tua madre, beh anche qui, io ne ho fin troppi di guai e ti consiglierei che ormai, alla tua età, è anche finito il tempo delle mele, di essere sempre buoni con tutti e tutto, di farsi calpestare da tutti e tutto e perché no, qualche botta di vaffanculo non ti farebbero certo male, anzi staresti pure meglio. Sull'amore potresti crederci di più. Non sognare e fantasticare a occhi aperti sperando in un pretty woman o alla serendipity - quando l'amore è magia o non so che. Non aver sempre paura di esprimere i tuoi sentimenti, il tuo sentire. E poi, tanto sfigata non me pare proprio Sandra Bullock. Apri il tuo cuore specie a quelle persone a cui tieni di più. Non far si che la paura prevalga sempre su di te. Non nasconderti dietro a una brutta risposta, a un non so ché piuttosto di abbracciare, di sorridere e di dire ti voglio bene o ti amo a qualcuno. Non pensare sempre che questi giorni mettano tristezza, depressione. Non pensare a chi far contento a Natale. Pensa per una volta tu cosa vorresti fare, dove vorresti stare e con chi e soprattutto di stare bene tu. Per tutto il resto, io al di là che esisto o meno, ci sono sempre per te. Spero che mi scriverai più spesso e di non aspettare al prossimo Natale. Cercherò di vegliare su quelle persone che tanto custodisci gelosamente e caparbiamente nel tuo cuore e a te, oltre ad augurarti un Buon Natale, ti auguro tanta fortuna....
Tuo Babbo Natale
postato da: fluke alle ore 01:06 | Permalink | commenti (2)
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29/11/2007
Caro Babbo Natale,
anche quest'anno ti scrivo in occasione del Santo Natale. Lo so forse non è giusto né corretto farlo una volta l'anno, ma devo pur ammettere che da te non ho mai ricevuto risposta. Non è una questione di "dare per avere" però cazzo almeno un cenno in questi lunghi anni potevi o potresti darmelo.
Parlando di cose serie, o meglio, la questione per la quale ti scrivo, come puoi ben immaginare è per la solita o consueta lista dei regali di Natale. Lo so, in milioni e milioni ti scrivono, specie in questo periodo, senza cagarti tutto l'anno e ti è sicuramente difficile esaudire e accontentare tutti.
Premetto che tutto quello che ti ho sempre chiesto, interpellando spesso anche il Signore, la Madonna e tutti i lori parenti con qualche preghiera, non è mai arrivato. Premetto che dubito che dopo la bellezza di trent'un anni si faccia vivo mio padre se non per una botta di culo grazie a Maria De Filippi con C'è posta per te ma devo pur sempre aspettare la prossima stagione della trasmissione. Idem per Raffaella Carrà e qualche sua carrambata. Premetto che, anche se a volte ci ho creduto e purtroppo ancor oggi mi faccio abbindolare, è inutile sprecare energie, pensieri, parole e gesti con mia madre, figuriamoci se ti vengo a chiedere qualcosa sull'argomento. Premetto che m'innamoro sempre delle persone sbagliate, o meglio fin troppo perfette e belle ma non perfetta io per loro. Allora sotto Natale, sotto la neve, per via del destino, per via della serie "siam sempre sfigati" alla Sandra Bullock, magari qualche anima pia la trovo che si prenda cura di me. Premetto che ho un caratteraccio, che la luna dentro me ruota almeno otto volte al giorno, quando fuori aspetta, a volte impaurita e pallida, l'arrivo del sole, spesso in ritardo. Premetto che a volte si pensa di esser troppo buoni ma forse si è coglioni. Si pensa spesso e sempre agli altri senza mai pensare a se stessi e forse è per questo che gli altri ci pensan poco a te. Premetto che lavoro tanto, spesso per soldi, spesso per distrarre la mia mente sempre e in continuo movimento. Devo confidarti che mi sono anche un po' rotta il cazzo di questa vita ma, come dice Ligabue, "niente paura, ci pensa la vita mi han detto così", mi faccio forza e coraggio cercando di crederci anch'io e aspettando gli eventi, sperando in tempi migliori. Premetto che il Natale mi mette tanta tristezza, depressione e malinconia. Non sono abituata a festeggiarlo e trovandomi in case, in famiglie, in situazioni "gradevoli", meglio degli odori, sai benissimo che mi trovo sempre impacciata come quando m'innamoro e non so proprio come cazzo dirlo. Premetto che mi piacerebbe venire in giro con te la notte di Natale. Passare per i camini e cercare di fare felici, anche con poco, gli altri. Questa spesso è la cosa più bella, far felici gli altri. Ormai dubiti talmente tanto di una tua ipotetica felicità che il sorriso di un bambino, che la mano di un anziano, che gli occhi di qualcuno, che accarezzare un cucciolo di cane, ti rende felice da non pensare più a nulla.
Avendo fatto tutte queste premesse, caro Babbo Natale, non saprei cosa chiederti davvero per Natale. Potrei chiederti la pace nel mondo ma, parlandoci sinceramente, oltre a chiedertela tutti, chi cazzo ci crede ancora che possa avvenire? Potrei chiederti di vincere al superenalotto ma, anche se mi servirebbero e pur di brutto i soldi, non sono abituata ad averli e preferisco continuare a sudarmeli, a guadagnarmeli onestamente (beh, qualcosa di illegale c'è sempre un po' stata, ma a fin di bene) e stare con le pezze al culo. Sentirmi più me stessa, vivere in mezzo alla gente, quella che non conosco così non mi può stressare, quella che incroci per strada, la osservi e cerchi di carpirne il nettare, di vivere per le strade di una città, di sentire l'aria, di ascoltare il mondo.
Caro Babbo Natale, vista l'ora e l'andazzo di tutta la mia vita ho già capito che anche quest'anno non posso fare affidamento su di te. Allora come di consueto, arrangiandomi alla buona, cercherò di provvedere io a me stessa. Ti chiedo di pensare almeno a quelle persone che son dentro al mio cuore, a quegli amici veri, a quegli amori veri. Sai che come il detto, si contano sulle dita di una mano o se voglio proprio strafare ci metto entrambi le mani.
Vedi quel che puoi fare e.... Buon Natale
postato da: fluke alle ore 02:28 | Permalink | commenti (1)
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27/11/2007

Niente paura, niente paura
Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...
Niente paura, niente paura
niente paura, si vede la luna perfino da qui
postato da: fluke alle ore 02:08 | Permalink | commenti
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09/11/2007

Parlarti d'amore
io che non riesco a comunicarti,
Parlarti d'amore
io che non riesco a penetrare oltre il tuo sguardo,
Parlarti d'amore
nel silenzio che unisce i nostri 2 cuori...
postato da: fluke alle ore 02:01 | Permalink | commenti (2)
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