30/11/2003
Se mi dovessero domandare cosa vorrei per Natale? Mi piacerebbe stare con quel padre che non ho mai conosciuto; mi piacerebbe stare con enja e quel ragazzo che ho perso; mi piacerebbe stare con le persone a cui tengo di più. Una domanda a cui vorrei dare solo queste tre risposte. Quelle realmente importanti per me sui cui conto ogni volta, ogni anno inutilmente, perché non potranno mai avverarsi. E sinceramente non mi sembra neanche di chiede troppo... Approfitto del Natale per poterle esternare senza rendermi conto che vorrei che tutti i giorni fosse Natale per aver nuovamente quella speranza inutile e insistente che cresce sempre di più...
30/11/2003
Neanche un cuscino riuscirebbe a soffocare quello che provo dentro di così bello e a volte violento
neanche una tempesta potrebbe buttare giù questa corazza piena di pulsazioni
da farti realmente scivolare in tentazioni ed emozioni
neanche un fiume in piena potrebbe scacciare con violenza il mio cuore turbolento
così solo e freddo da riuscire a emanare il calore dell'Inferno
ma mi accorgo che solo certe persone
riuscirebbero a scacciare ogni minima preoccupazione
quietando il mio dolore
facendomi ricredere e provare un'unica emozione
30/11/2003
Trovarsi sempre a decidere da quale parte stare. Trovarsi in una situazione lavorativa di merda. Avere la responsabilità di guidare un gruppo di persone cercando di non cadere in tentazioni e di guardare tutti con gli stessi occhi. Quella tentazione che i sentimenti, a volte troppo forti, ti portano ad accettare e a scivolare. Parlare con qualcuno senza far captare che l'euforia ogni volta è talmente alle stelle da non essere così obiettiva e neutra. Di tutto quello che si possa dire in giro, penso di non essere di parte per nessuno dei miei collaboratori, di stimare realmente persone su cui conto e, mi dispiace dirlo, purtroppo sono realmente poche. Vorrei solo non trovarmi in questa situazione ma essere un lavoratore dipendente "normale", senza avere tremila preoccupazioni, doveri e oneri. Arrivare in ufficio e fare il mio lavoro ma, soprattutto, parlare tranquillamente con le persone a cui voglio bene senza dover innescare quel meccanismo che porta le altre persone a guardarci diversamente, a pensare che solo perché siamo amiche allora tutto è dovuto. Non è così. Vorrei essere amica di questa persona al di fuori del lavoro, vorrei conoscerla e soprattutto parlarle fuori da questo mondo ingiusto, cattivo e spesso invidioso. E' anche vero che non avendo spesso la possibilità oltre al lavoro di comunicare con qualcuno, se vuoi farlo devi farlo solo in questo posto. In fondo, l'80% della nostra vita la passiamo sul posto del lavoro, perché allora non approfittare e recuperare tempo qui. Vorrei solo che molti capissero che oltre a essere il loro responsabile sono un essere umano che non riesce a contenere troppe cose e che vorrebbe, a volte, almeno quelle belle sprigionarle da quelle catene così pesanti dalle quali ti senti legata. Vorrei poter chiedere consiglio a qualcuno senza aver timore di non poterlo fare. E la beffa di tutto questo che poi, vedi ieri sera, quando si esce, quando si decide di passare del tempo insieme perché se ne ha realmente voglia, vai a finire a parlare di lavoro. Ma la cosa peggiore è che nonostante i fuochi potevano essere già accesi dal giorno prima in attesa di un'esplosione, per il lavoro, questi fuochi sono esplosi così in malo modo da soffrirne interiormente per tutta la notte. Un vulcano che si è accorto di essere esploso quando per la prima volta parlava con i suoi amici non più con quell'euforia di un tempo ma, con quasi odio e cattiveria. Ero come assatanata e forse l'impulso della rabbia è stato quello che ha inciso e predominato di più. Una rabbia forse più nei miei confronti che nei suoi ma, sicuramente scontrata e buttata contro di lei. Una rabbia che difficilmente faccio esplodere. Mi piacerebbe litigare con le persone per i problemi reali che la vita ci pone. Più che litigare, direi confrontarmi. Mi dispiace di aver urlato dietro a questa persona e sicuramente le mie scuse non serviranno a niente. Mi dispiace perché sbaglio sempre con le persone, specie con quelle a cui tengo realmente di più. Sono talmente impotente, imbecille e soprattutto stupida perché non riesco a capire perché ogni volta ti capita di sfogarti con le persone a cui vuoi bene e non con quelle a cui dovresti realmente dirgliene quattro o mandarli addirittura a quel paese. Mi dispiace perché darei la vita e molto di più per certe persone ma, allo stesso tempo non devo stargli vicino altrimenti rischio di rovinare tutto. Non voglio più ferirmi e ferire come ieri sera, non voglio più provare sentimenti e soprattutto è meglio che stia per conto mio. In fondo faccio già fatica a stare con me stessa perché la mia presunzione mi dovrebbe portare a stare con gli altri? A che scopo se poi sto peggio di prima? Infine mi dispiace di essere una gran testa di cazzo e non riuscire mai a spronare questa mia vita che è sempre più fallimentare che costruttiva... di non aver capito ancora un cazzo della vita, delle persone e sopratutto di continuare a fare gli stessi errori...
26/11/2003
A volte mi sembra davvero di essere circondata da un mondo così assurdo. Un mondo prepotente e infame, che nel suo essere appare quasi normale, da non riuscire a farti assaporare degnamente la vita. Una vita che non riesci mai a sentire tua, a esserne il padrone supremo. Ma, ti sembra di essere il protagonista di uno spettacolo teatrale, fatto di marionette. C'è il regista che ti guida, ti tiene tra le sue corda. Sei come una foglia morta che riesce a spostarsi solo col vento. Un qualcosa che non riesce a muoversi perché appena lo fa viene come risucchiato da un vortice, tirato da quei fili tenuti dal mondo esterno per andare in un'altra direzione. Una direzione che non è la tua, che vorresti tanto rifiutare ma, i fili sono più forti. E, solo perché li segui non vuol dire che li accetti o che ti rassegni. Ogni giorno, con la luce del sole, ti convinci di riuscire a spronare quei fili, ti convinci che basterebbe solo avere una forbice per tagliarli. Ti convinci che vale realmente la pena vivere la propria vita e soprattutto prenderne ogni minimo secondo. Catturare quell'attimo sempre più fuggente che continui a inseguire. Ma, la sera, con il buio delle tenebre, ti rendi conto che è passato un altro giorno e tu penzoli ancora dai fili...
26/11/2003
Colpa del cuore che senza prudenza
è riuscito nuovamente a scivolare nella tua credenza
come una storia senza pudore
ti darei un bacio con tanto clamore
un bacio stavolta non incartato
ma potrai scartarlo ugualmente
senza sentirti così impotente
nel vederlo solamente
potrai scioglierlo tra le labbra
assaporando lo stesso sapore
di un dolce caldo e zuccherato
che spesso hai desiderato
25/11/2003
Una giornata e mi ritrovai come dentro a un film 2
(per chi volesse leggere la versione 1 la può trovare in questa pagina)
Ultimamente "La mia vita a strelle e strisce" mi sta un po' annebbiando il cervello. A volte vorrei essere senza pene d'amore e pensieri come "La principessa di Mononoke", a volte vorrei solo essere "La ragazza delle balene". Nel frattempo, però, mi sembra allo stesso tempo di ritrovarmi ai tempi dei miei "13 anni - Thirteen hardwicke" che come "Il fuggiasco" mi sentii come una "Femme fatale" e soprattutto attratta da "Gli indesiderabili". "Elf", scusate esclamai help! Dove sono? Chi sono? Mi rimboccai su le maniche e grazie a "La forza del passato" mi catapultai in "Gente di Roma". Ricordai con gioia e tormento un "Amore estremo - Gigli" ma, anche un "Amore in città", in fondo la Capitale è sempre spettacolare. Ebbi una "Double vision" quando "Don Vitaliano" mi chiese una sigaretta e mi presentò un tipo: "My name is Tanino" mi disse. Mi sembrava di trovarmi in un "Oasis" e gli avrei voluto tanto dire "Prima dammi un bacio" e poi possiamo tranquillamente parlarne... Cercavo in tutti i modi di non farmi forbiare da questo tipo, tra me e me continuavo a ripetermi: calma, ce la puoi fare, "Al cuore si comanda". Purtroppo era tutto il resto del corpo che non riuscivo a comandare!!!!!!!!!! E, alla fine, aspettando "L'ultima alba" come due "Corpi impazienti" abbiamo dato sfogo alle nostre "esigenze" morali ma, soprattutto fisiche. Faceva un caldo bestia, avevo una sete atroce che pensai bene di prepararmi e gustarmi una "Vodka Lemon" ma, se non fosse stato per una mia amica, "Tutta colpa di Sara"!!!!!!!, "Alexandra's Project" non si sarebbe mai piombata in casa mia, chiedendomi peraltro di offrirle da bere. Una giornata proprio sfigata, all'insegna del cattivo umore, neanche "Alien - Director's Cut" avrebbe resistito a tutto questo. Come un "Basic" avrei voluto ritrovarmi in un altro posto a raccontare una storia che poteva cominciare come "C'era una volta in Messico..." per raccontare il dramma di "B.B. e il cormorano" ma, preferii andare a "Capo Nord" per ritrovarmi sul palcoscenico di "Dogville" dove "El bola" si spacciava per "Il grande Lebowski" suggerendomi di trovare in me stessa "Il posto dell'anima". Lo salutai, "Good Bye, Lenin", e grazie a "Il ritorno di Cagliostro" ebbi in regalo "Il fiore del male". Nonostante mi raccomandavo e dicevo "Io non ho paura" mi sembrava di stare "In linea con l'assassino" avendo, inoltre, interruzioni da parte de "L'apetta Giulia e la signora Vita". "Io no" continuavo a dirmi. Nel dubbio di chiamare la polizia o i carabinieri, chiamai due "Kops" e, in loro attesa, come in una grande "One Hour photos" decisi di mettermi a scrivere delle "Lettere al vento"...
24/11/2003
Mura cinte da filo spinato
per sopraffare quel tuo pianto rinnegato
pilastri d'acciaio come tormento
per sfondare quel tuo cuore velato
da quell'unico lamento
il vento gelido di questo stupido inverno
per estinguere l'anima e a volte il suo sentimento
24/11/2003
Ultimamente ho davvero tremila casini, forse dovrei toglierei ultimamente, dato che ogni giorno, sempre quando meno te lo aspetti arriva da dietro l'angolo l'imprevisto. E purtroppo, la maggior parte delle volte, l'imprevisto non è mai positivo. Però devo dire che oggi, nonostante tutti i pensieri che possa avere nella mia testa, sono tutto sommato contenta. Sembra una cazzata, può sembrare a volte così banale e infantile, però il solo fatto di poter vedere una persona fa realmente piacere. Fa niente che magari non stai lì vicino a lei a raccontarle tremila cose, che magari non hai da raccontare ma che vorresti inventare solo per il gusto di parlarle. Fa niente tutto, mi basta davvero la sua presenza per allontanare brutti pensieri, per non pensare che oltre alla pioggia è proprio una giornata di merda...
24/11/2003
Scrivo una lettera per me così per sempre la leggerò...
Caro amico ti scrivo perché è l'unica cosa che posso fare. Ti scrivo per dirti... non so ancora cosa, ti scrivo perché ti penso ininterrottamente. Ma penso di scriverti sicuramente per ringraziarti e a volte rimproverarti. Per aver permesso di essere entrato nella mia vita, a volte più scombussolata e disastrosa della tua. Sei riuscito a coccolarmi nel momento in cui ne avevo più bisogno. A essere quella persona "perfetta" con tutti i suoi pregi e i suoi difetti a tal punto da diventare nell'arco dello stesso tempo quel ragazzo, amante, amico, padre che cercavo da tempo. Però devo anche ammettere che a volte riuscivi a trasformarti benissimo e a diventare proprio il mio peggior nemico. Colui dal quale dovevo allontanarmi per paura... Mi accorgo di aver sopportato il bello e il brutto, ogni minimo momento, ogni gioia, dolore e a volte, ogni rimpianto. Mi accorgo, mio rammarico, che forse non sono riuscita a scavalcare il tuo menefreghismo nei confronti della vita, il tuo abbandonarsi a tutto l'impossibile per sopraffarsi e annientarsi. Non sono stata abbastanza forte per stare realmente sempre vicino a te, specie nei momenti tuoi peggiori, quei momenti che ogni tanto, ancor oggi mi annebbiano la vista, quei momenti in cui la mia paura a stare con te veniva totalmente sopraffatta e doppiata dalla paura di vederti volare come un angelo verso il cielo senza alcun senso. Caro amico ti scrivo ma, in realtà so benissimo che non potrai mai leggere queste frasi o sentire le mie parole. Mi accorgo di scrivere forse solo per me, per sentirmi meno impotente a volte ma, soprattutto per non sentirmi così dannatamente in colpa per tante cose. Mi accorgo che hai lasciato troppe cose in me da non poterle cancellare ma spesso desiderare... Un bacio L.
23/11/2003
Il mio viso si è illuminato quando
ha visto il tuo sorriso
il tuo sguardo mi ha fatto sciogliere
come neve al sole
ma il tuo silenzio è quello che mi ha fatto
innamorare di te
23/11/2003
Lungo il tuo cammino
Trovo il mio destino
Nei tuoi sassi
Trovo i miei passi
Nel tuo profumo
Trovo la mia scia
E se tu andrai via
Scivolerò nella mia agonia
23/11/2003
Strano ma vero... A volte ritornano... Ho cambiato come tutti potrete notare nuovamente il template. In tre mesi l'ho già cambiato quattro volte e non credo neanche che sia l'ultima. Ma, al di là di tutto questo, sono riuscita a scrivere nel giorno giusto. Dopo svariati tentativi a vuoto, mi è bastato per caso cambiare il template per tornare alla normalità. Semmai ce ne fosse una...
23/11/2003
Lasciati guidare dal vento
Per sfogare il tuo tormento
Lasciati guidare dalla marea
Per spostare lo scoglio che c'è in te
Ma non lasciarti guidare dal dolore
Per non finire in un burrone
21/11/2003
Vorrei incontrarti tra cent'anni
anche se temo con i capelli bianchi
il mio cuore sarà lo stesso
forse solo un po' più vecchio
un cuore come un torrente in piena
che ha subito mille colorazioni
cadendo a volte in tentazioni
mille anime ha trascinato
sulle sponde della riva
lasciandomi arsa e derisa
ogni tanto mi fermava qualche masso
che non riusciva a spronare il mio coraggio
un ramo imbevuto d'amore e dolore
continuava a navigare e solo quando si ruppe
mi accorsi che era quello della mia vita
20/11/2003
Una serata all'insegna della mondanità
Quella di ieri sera, mercoledì 19 novembre (scrivo la data altrimenti non si capisce quale delle tante sere sia, dato che posto con un giorno in anticipo), è stata proprio una piacevole serata. Veniva presentato I-mode, l'innovativo e rivoluzionario servizio di accesso continuo a Internet dal cellulare in modo istantaneo che fa il suo debutto in Italia grazie all'accordo siglato da Wind con la casa giapponese Ntt-Docomo. Beh a dir la verità, come del resto le solite presentazioni, non vi è stata nessun tipo di presentazione, molti gli invitati che pensavano di più a mangiare a sbaffo o a organizzare una pizzata sul tardi visto che era tutto al buffet. Non è la prima volta che noto che durante questi eventi, in realtà tutti se ne sbattono altamente i coglioni. Pensano a mangiare a sbaffo, bere e divertirsi. La parte sicuramente migliore della serata era la presenza di vip, cantanti e sportivi. Tutti insieme, eravamo tranquillamente a mangiara spalla a spalla con qualche vip, con qualche persona famosa. Io e il mio collega incominciamo a tirar fuori il blocchetto per gli autografi ed esclamiamo: "Cazzo ci siamo dimenticati la macchina fotografica o la telecamera?" Che due coglioni!!!!!!!!!! Beh becchiamo per prima Marco Berry che, dopo essere stato simpaticissimo con noi, ha iniziato a pedinare ogni sorta di vip per battere il famoso ginness della stressa di mano più lunga. Subito dopo, come una ruota che continua a girare, strappiamo un autografo a Maria Teresa Ruta, Enrico Mentana, Marco Balestri, Beppe Convertini (niente male), Alessia Fabbiani (molto t....), Gabriella Golia, Kris & Kris, Stefano Tacconi, Miriana Trevisan, Randi Ingerman. Poi, quasi nascosto da una sorta di siepe, Gian Marco Tognazzi. Quest'ultimo, sbucata dalla siepe sono riuscita a raggiungerlo. Simpatico, non direi uno strafigo ma molto piacevole da guardare e cordiale. Dopo l'autografo, però, uscito dalla solita "siepe" riesco a beccarlo e, visto che le piante non ci rompevano più i coglioni, me lo bacio anche. Penso sicuramente che i momenti clou della serata e molto emozionanti siano arrivati dai cantanti invitati. A salire sul palco, invitato da Simona Ventura (a fine serata al primo scalino sceso la blocco per un autografo, penso fattissima come al solito, stavolta lei non io), arriva Alex Britti. Canta due/tre canzoni e smanetta un po' con la chitarra, davvero bravo e poi dal vivo i cantanti rendono sempre di più. Al suo seguito arriva Fiorella Mannoia. Era la prima volta che la sentivo dal vivo, realmente una cantante doc, un'interpretazione unica, la sua voce strepitosa e a vederla, sembrava di toccare il suo diaframma per ogni intonazione. Peccato che abbia cantato solo due canzoni e sia scappata di corsa ma, soprattutto niente autografo. Ero stanchissima, in piedi quasi attaccata a questa sorta di palco senza essere, in confronto ad altri, né seduta né appoggiata al muro. Il mal di schiena cominciava a farsi sentire ma, tutto di un colpo, l'emozione dell'entrata di Claudio Baglioni ha fatto si che ogni dolore scomparisse. Un grande davvero. Visibilmente stravolto, arrivava da Torino lasciando a metà le prove del suo concerto. Un medlay di canzoni, le migliori, forse quelle di un tempo, senza togliere niente alle nuove, ma sicuramente quelle che, per un motivo o per un altro hanno lasciato un qualcosa in ognuno di noi, quelle che ci hanno fatto innamora e disperare. Simona Ventura era tra le tante scatenate che le cantava insieme a noi (comuni essere mortali). Aspettavo con trepidazione che Baglioni scendesse da quel palco per strappargli un bacio, due autografi (uno per Momy, uno per una mia amica). Purtroppo dopo essere stata in piedi tutta la sera arriva un cazzone di guardia del corpo a rompermi i coglioni, proprio sul finale, dicendomi "Scusi signorina lì c'è posto si può sedere?". Se non fosse stato quattro volte più grande di me com stazza gli avrei realmente tirato un cartone. Baglioni finisce il suo mini-concerto e io lì, quasi in lacrime per l'emozione, quasi in lacrime per la rabbia contro il cazzone. Peccato per non averlo minimamente toccato, peccato per non aver strappato un autografo in più ma, penso che il suo mini-concerto mi abbia sicuramente accontentato ugualmente. Tra gli altri vip della serata figuravano Francesco Paolantoni, Francesca Reggiani, Alena Seredova, Ana Laura Ribas....
19/11/2003
Il giorno fatidico è arrivato. Hanno portato via Pearce & Love (anche se non ho ancora capito se si scrivono così i nomi), le tartarughe che avevo in consegna da giugno scorso. Immaginavo come al solito che in questa giornata mi poteva capitare di tutto, anche l'imprevedibile ma, sinceramente mai e poi mai avrei pensato che, voltatami una volta, allontanatami dalla mia scrivania, nel girarmi potessi ritrovarmi di fronte la Deh'. O mio Dio esclamai!, non sarà mica venuta a riprendersi le tartarughe? Si proprio così. Che dire, il buco lasciato dietro la mia scrivania è grande ma, penso che lo sia di più, quel vuoto e amaro che c'è nel mio cuore. Ormai mi ci ero affezionata. E penso che anche le tarta avevano trovato un ambiente a loro familiare. Mi è dispiaciuto vederle troppo balcamenarsi per l'agitazione, mi è dispiaciuto vederle andare via, mi è dispiaciuto avere quell'impatto improvviso, quella sensazione di insoddisfazione che sarebbe sicuramente arrivata ma, pensavo di esserne pronta, pensavo che qualcuno mi informarse almeno del suo arrivo. Che dire? Adesso mi ritrovo qui senza la mia amica-collega ko, senza la mia amica "sfigata" e senza le tarte... Che tristezza...
19/11/2003
Un lutto nazionale. Forse solo per sentirsi a posto col proprio cuore con la propria mente?
Scusate sarò una merda di persona ma, quando accadono queste cose mi viene realmente da pensare. Lutto nazionale per i nostri uomini caduti vittima di un attentato. Per carità anch'io rimango scossa e turbata da quanto accaduto nei giorni scorsi. Ma, scusate l'ignoranza e forse la bestemmia, ne rimango ancora più scossa quando diventa un qualcosa di così "pompato" dai media, da molti, dallo Stato stesso. I carabinieri morti facevano il loro lavoro, loro avevano deciso di "comnbattere" una "guerra" non loro ma, divenuta loro al momento del giuramento (e quelli feriti hanno riferito al nostro Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che vorrebbero ritornare in Iraq per finire la missione). Rimango più addolorata sinceramente quando vedo che nessuno fa niente per tutto quello che succede ogni giorno, ogni minuto, ogni minimo secondo. Civili colpiti da guerre "non loro", civili morti per il solo destino di trovarsi al momento sbagliato nel posto sbagliato; giornalisti uccisi per una "notizia in più" (proprio domani mercoledì 19 novembre, verranno assegnati il Premio Cutuli, in onore del secondo anniversario dell'uccisione della giornalista del Corriere della Sera avvenuta in Afghanistan, e un premio in memoria di Ilaria Alpi, giornalista del TG3 uccisa in Somalia nel 1994); migliaia di donne in paesi lontani e non ancora sfruttate, umiliate e uccise barbaramente per aver forse solo accennato una minima protesta, se non vogliamo addirittua ricordare che, scusate adesso in questo momento non mi viene in mente il nome, addirittura una donna per aver concepito un figlio al di fuori dal matrimonio era condannata a morte (sassate), migliaia di bambini maltrattati, seviziati e costretti alla prostituzione, migliaia di persone che nascono al giorno e che, allo stesso tempo, per un destino, giusto o non, muoiono; migliaia di persone che, ancor oggi, ormai alla soglia del 2004, muoiono di fame. Mi domando perché non si arrivi sempre a fare qualcosa, ad aiutare le persone quando sono ancora in vita per garantirgli un futuro migliore, per impedirgli di combattere guerre, per impedirgli di muorire solo per la crudelta, la presunzione ma, soprattutto, l'ignoranza del genere umano. Poi quando succede un qualcosa di forse troppo grave o pensato molto più grave di altri, lutto nazionale, telegiornali ogni due secondi per ricordare e parlare. Per acclamare e soprattutto "urlare" ai quattro venti i nostri "eroi italiani" ma, perché prima non lo erano? In fondo si parla bene e con troppa facilità delle persone morte... La morte non ha faccia, non ha voce e soprattutto non ha distinzioni.... Dovremmo stare in silenzio tutto il giorno se dovessimo osservare un minuto di silenzio per tutto quello che succede al di fuori... anzi, non ci basterebbe neanche la giornata... In questa giornata di lutto nazionale non riesco a piangere, a esprimere il mio dolore, in fondo non dovrei neanche più di tanto stupirmi di me stessa, non riesco più a farlo neanche con le persone a cui voglio bene, quelle che conosco, come posso farlo per quelli che non conosco. Sicuramente entrambi fermano il mio pianto, entrambi bloccano il mio dolore, entrambi mi fanno rimanere tutto dentro, entrambi portano dentro di me quella stessa rabbia ma, soprattutto impotenza di agire, prima e dopo... E per finire... la cosa che realmente mi addolora in questo momento per non dire addirittura che mi fa schifo che è proprio lo Stato a proclamare il lutto nazionale quando, per scelte, per tante cose, sono loro gli assassini di queste vittime, sono loro che adesso, dopo aver tirato il sasso, vogliono nascondere la mano per sentirsi in pace con se stessi...
19/11/2003
Se mi dovessi rinnamorare? Sarebbe ora di farlo prima di me stessa altrimenti sprofonderei nuovamente in un pozzo senza acqua, senza aria, senza luce, senza....me...
18/11/2003
Ho provato a immaginarti all'età di cinque anni
l'ho provato all'età di quattordici
l'ho provato a venti
adesso che ne ho ventisette
vorrei che la mia immaginazione
diventasse realtà
18/11/2003
La tua influenza
mi porta sofferenza
la tua lontananza
mi porta malumore
a tal punto di sclerare
in ogni minima occasione
sarebbe bello non vederti
se sapessi che stessi bene
però, scusa il mio fottuto egoismo,
sarebbe troppo bello che tu stessi meglio
per poterti rivedere
p.s. questa è per una mia amica momentaneamente ko e pensando sia a lei che alla mia amica (la solita sfigata), dai oni.... non ti incazzare, penso, con un sospiro profondo e lento come il vento "Che fantastica storia è la vita", in fondo lo dice anche Antonello Venditti!!!!!
16/11/2003
Con oggi si conclude un'altra settimana. Ormai è passato un mese e qualche giorno da quando la mia amica, ex-collega (ma sempre sfigata, e non ti incazzare :)) è tornata al suo paese d'origine. Da quel giorno dico che dovrei mettere a posto la sua scrivania, da quel giorno dovrei sistemare se non addirittura buttare le sue carte, quelle tanto importanti per lei nel momento in cui era qui, quelle a volte, in questo momento, importanti per me nel rileggere la sua calligrafia (da ammettere molto contorta). Ogni giorno dico domani ma, il domani è ormai diventato dopodomani se non di più. A volte mi siedo lì e dico all'altra amica della compa che metto a posto, lei molto suscettibile mi guarda come per dire "mi prendi per il culo?" me lo dici ogni giorno e sa che non lo farò nuovamente. Sposto le carte, dalla destra passano alla sinistra e viceversa, alla fine rimetto tutto come prima. Mi dico che magari un giorno torna ed è meglio che ritrovi tutto ma, alla fine dovrei accettare che, almeno lavorativamente, non tornerà mai più. Forse con presunzione vorrei pernsare come sua madre quando la vide un bel giorno partire dal suo paesello, penso che anche sua madre, i suoi amici, i suoi cari, speravano nel gran giorno del ritorno, adesso si è avverato. Ma, non so per quale stupido inconscio mi sa che il mio non si avvererà. Ti voglio bene T. e ti verrò a trovare appena posso...
16/11/2003
Help Help Help, qui la situazione post non cambia. Adesso riesco a postare nell'orario giusto, peccato, minimo particolare che sono le 00.25 di sabato 15 novembre, io ho appena postato e praticamente quello che ho scritto oggi mi è già scalato sulla giornata di domenica 16 novembre, cioè domani. Non so più, altro che troppo avanti come commentato da qualcuno, qui riesco a scrivere nel passato e nel futuro ma, mi sorge questa domanda????????????????? Ma il presente dove cazzo è andato a finire??????????
16/11/2003
Colui che non riesco a immaginare
per non dire addirittura a inquadrare
un'immagine senza volto
sperando in uno sguardo tanto assolto
un giudizio quasi universale
nella speranza che non mi faccia del male
per non avere quell'inconveniente
di trovarti goffamente
come vorrei esattamente
15/11/2003
Non so per quale stupido motivo o inconscio stavo guardando il mio blog, soprattutto il "titolo", almeno non so se potrebbe chiamarsi così, cmq questo "l'unica emozione che ti brucia dentro". Adesso che ci penso non so neanche il perché quella domenica quando ho dato vita al blog mi sia venuta in mente questa frase. Più la guardo e più la leggo, più penso che sono talmente tante le emozioni che mi bruciano dentro di dolore e amore che non potrei neanche descriverle, decifrarle e, a volte, capirle. Boh.... un boh che ha un eco così infinito a volte da continuarti a tornarti indietro come un boomerang...
15/11/2003
Se fossi una candela
mi farei spegnere
quell'estasi dentro
senza aspettare minimamente
il giorno del tuo compleanno
se fossi un'anima
vorrei essere quella del tuo corpo
per poterti toccare ancora una volta
15/11/2003
Considerazioni blog
Ho letto in giro che ormai, nonostante tutti i blogs abbiamo la scritta in alto a sinistra "Siamo più di 25.000", in realtà nel giro di due mesi siamo arrivati a più di 30.000. Dico siamo, non volevo così tanto intromettermi ma, avendo un blog, ho avuto la presunzione di mettermi dentro a questa sorta di "famiglia". Cazzo più di 30.000? Ma quanti siamo? E poi, 30.000 blogs ma su cosa? Ho curiosato un po' in giro, come al solito cazzeggiando e non facendomi forse i cazzi miei o quelli dovuti. Molti sono personali, forse fin troppo. C'è chi parla del suo problema anoressia-bulimia, chi si guarda allo specchio e crede di morire oppure si trova davvero in questa situazione e sta solamente, silenziosamente e "brutalmente" per l'impatto, chiedendo aiuto. Chi dedica il blog a qualcuno tanto amato, chi piange il proprio figlio morto di tumore, chi parla di tradimento, chi di aver appena partorito e dedicato ogni minimo post al proprio bambino, chi parla d'amore, chi della propria squadra del cuore, chi di cinema, chi continua a essere un solo e unico fans di Baglioni come a esempio in molti blog, chi scrive poesie, chi scrive emozioni, dolori, chi parla del suo cuore, chi parla del suo amore, chi, ancora un po' troppo bambino, si diverte a raccontare come ai tempi dei 15 anni, tutto quello che gli accade nel corso della giornata, una sorta di diario, segreto perché il lettore che se lo trova di fronte non ti conosce ma, altrettanto pubblico perché in 29.000 lo possono leggere. Chi parla del film appena visto al cinema, chi commenta un libro, chi parla di morte, chi di politica, chi di cultura, spettacolo e perché no chi parla di sesso, vedi quelli erotici chi.... ce ne sarebbero "30.000" di chi. Insomma, un blog.... una vita. Tante emozioni e sensazioni. Tanti poeti e scrittori. Ma soprattutto 30.000 "cuori" legati tutti da un unico denominato che scrivono tutti a ruota libera, senza vergogna, senza timore e, soprattutto, senza nessuno di fronte a loro, si lasciano trasportare, riuscendo a emanare ogni minima emozione, riuscendo, almeno spero, a non mentire specie su certe questioni così delicate. La cosa buffa di tutto questo è che conosci delle persone, hai degli amici, i più cari, di cui vorresti realmente conoscere e vivere ogni minima sensazione, emozione, perversione, agitazione. Poi, hai 29.000 bloggers che riescono a mettersi completamente a nudo, riescono completamente a parlare e comunicare senza quella maschera che ognuno di noi indossa ogni giorno. 29.000 bloggers che in realtà, al di là di qualcuno, forse non ti interessano eppure ti danno in mano a momenti la loro anima senza nemmeno accorgersene....
13/11/2003
Una vita fatta di scatole...
...in ognuna di esse il ricordo, l'amicizia, l'amore. Adesso queste scatole sono talmente in disordine che non riesci neanche a focalizzarle bene. Ogni giorno te le ritrovi in mezzo ai piedi, ogni giorno a volte le calpesti e soprattutto cerchi sempre le stesse senza accorgerti che sono proprio lì, basterebbe aprirle e risistemarle. Altre volte sono talmente tanti i ricordi, gli amori (beh non tantissimi adesso che ci penso), gli amici (quelli veri, p.s. vedi amori) che le scatole sono talmente stracolme che c'è sempre un qualcosa che rimane fuori, lì sul pavimento gelido. Un qualcosa di così fermo e solo. Ti soffermi proprio lì con quello sguardo un po' annebbiato da quella lacrima che inevitabilmente non riesci a non far scivolare sulla tua faccia. Una lacrima che scende come un fiume in piena perché in quel momento prova la stessa gioia o lo stesso dolore nel rivivere quell'emozione. A quel punto ti domandi solo perché non ti chini e non prendi questo "qualcosa", sicuramente per te vitale e importantissimo, per rimetterlo al suo posto, nella scatola...
13/11/2003
A volte mi sembra di essere così sottomessa a questa vita, altre di poterla scavalcare senza averne così paura, altre di stravolgerla completamente senza travolgermi del tutto, altre forse di aver bisogno di aiuto, di chiederlo ma, forse non riesco a farlo sentire troppo fuori perché riesco a rifugiarmi completamente nell'inferno che c'è in me. Da potermi tranquillamente riscaldare con quel fuoco che arde, da potermi a volte fare coccolare e condannare...
11/11/2003
Finalmente dopo lunghe attese sono riuscita a vedere Mystic River. Che dire, in giro si è già detto troppo, anche nei blog. Non voglio minimamente fare una sorta di recensione, non ne sarei cmq all'altezza, e poi non so sinceramente forse sono rimasta un po' così, assorta nei miei pensieri, avevo così tanto pompato le mie aspettative che non potevo che rimanerne un po' delusa. Bel film sicuramente e azzeccata la combinazione degli attori, con non altri protagonisti la pellicola avrebbe retto meno le critiche. Non so per quale stupido inconscio l'inizio di questo film mi ha fatto troppo pensare a Sleepers, sicuramente più crudo ma, spettacolare anche questo. La fine mi ha fatto pensare all'assurdità della vita, la stessa che si può perdere all'età di 19 anni o a quella di quaranta. Spero solo di non pomparmi troppo per i film che vorrei andare a vedere: Dogville (anche se sono due cose completamente diverse, mi fa venire in mente Magdalene, forse la crudeltà in sé li accomuna, forse le troppe umiliazioni che le donne sono costrette ad affrontare); Elephant ; Swimming pool; The Dreamers (anche qui, non so per quale motivo ma penso a Farinelli - Voce regina). Tutto questo in attesa che escano: In the cut (dove ritroveremo una Meg Ryan, sempre bellissima, un po' insolita e dove finalmente era ora che la regista del premio Oscar "Lezioni di piano", Jane Campion, mettesse a nudo con questo film il desiderio femminile, forse anche se sono due film completamente diversi mi sembra di averlo visto solo in Rivelazioni con Demi Moore e Michael Douglas, in questo momento non mi vengono in mente altri film ma, penso che non ce ne siano tanti); A mia madre piaciono le donne; Padre e figlio; Nel mio amore; Bridget Jones 2; Gli angeli di Borsellino. Beh protrei continuare all'infinito, vediamo prima di vedere almeno quelli che momentaneamente sono ancora nelle sale!
11/11/2003
Mi ami davvero
mi ami davvero non come gli spot che dicono solo bugie
sei bella davvero non come le modelle che ritoccan le fotografie
sei pulita davvero non come la benzina verde che invece è veleno
sei sexy davvero non che non c'è niente quando poi togli il reggiseno
ci credi davvero non come i manifesti delle campagne elettorali
sei sincera davvero non come le giacche e cravatte delle multinazionali
mi ami davvero non come i prezzi della medicina bio-alternativa
sei buona davvero non come la frutta con la buccia lucidata e radioattiva
ho bisogno d'amore e di un po' di verità
e di un giorno migliore e non del grigio che c'è qua
scrivo una lettera per te così per sempre la leggerai
scrivo una lettera per te così ogni tanto riderai
perché l'amore fa ridere lo sai
ma tu vali davvero non come i soldi di questa economia virtuale
mi colpisci davvero non come i titoli sensazionali che trovi sul giornale
sei forte davvero non come i record degli atleti bombati e iper dopati
ti dai davvero non come le offerte speciali dentro ai supermercati
sei pura davvero non come l'aria quest'aria che ogni giorno respiriamo
sei importante davvero non come i personaggi che alla fine poi votiamo
ho bisogno d'amore e di un po' di verità
di un giorno migliore e non del grigio che c'è qua
scrivi una lettera per me così per sempre la leggerò
scrivi una lettera per me così ogni tanto piangerò
perché l'amore fa piangere lo so
Luca Carboni
P.s. mi sa che mi sto inscimmiando troppo ultimamente con Carboni non credo che mi faccia neanche bene!!!!!!!!!!!!
11/11/2003
Vorrei solo chiudere la porta a chiave, un solo giro mi basterebbe. Un giro così violento da non permettere a nessuno di entrare. Specie a quell'ombra che ogni tanto mi inquieta e mi turba. Mi fa pensare ma soprattutto spaventare. Sento dentro di me una paura che sinceramente quando ero piccola sentivo molto meno. Perché? Solo un grande perché. Un grande punto di domanda per non essere così forte da trasformare quel terrore in un grande cazzotto da annientare quell'ombra così tanto familiare da non poter certo pretendere di aver quel diritto di farmi male...
10/11/2003
L'impotenza di fare e dire
Non c'è un giorno che per un motivo o per un altro non ti senta realmente impotente di dire o di fare un qualcosa, specie se per gli altri. Davanti a te lo sguardo di un amico, uno sguardo soffocato dalle lacrime che continuano a scivolare sul suo viso. Tu sei praticamente immobilizzato. Una pietra ferma che aspetta una mano che la possa scagliare. Un punto fermo se non per dire mi dispiace realmente e credo oramai che siano troppe le cose ingiuste della vita. Mi dispiace realmente perché in questo momento non sono in grado di dire altro, di fare niente. Non sono in grado di incazzarmi neanche con me stessa per quell'impotenza a volte così fragile a volte così estrema da non riuscire a essere quella persona che potrebbe, anche solo per un minimo momento, alleviare quella tua sofferenza. Quel tuo dolore che oltre a sentirlo riesco quasi a provarlo per la situazione in sè. Forse mi dispiace solo di essere, a volte, quell'amica inutile perché è così che alla fine mi sento...
10/11/2003
Tra la gioia e il dolore
vorrei capire quell'unica differenza
da farti provare quell'emozione
che ti brucia dentro
per qualsiasi sentimento
quel dolore cupo e lento
difficilmente da scacciare via
quella gioia bella e atroce
da perderla in una scia
10/11/2003
Mi sono persa in questo cielo
di stupidi ricordi
senza mai capire il senso
di un amore così intenso
per non dire che la vita
è un insieme di parole
da cui non riesci a uscirne
per viverla in un modo migliore
10/11/2003
Come una nuvola spostata dal vento
sei entrata nei nostri cuori
alleviando i nostri dolori
un sorriso da mettere a posto
per uno sguardo tanto assolto
tutto questo protremmo racchiuderlo
in tre parole per cantarti una canzone
con il cuore e con la mente
vogliamo che tu sia qui
sempre presente
a questo punto della giornata
ti vogliamo dire che sei sbadata
non ti sei accorta della cazzata
che sotto al biglietto c'è il pacchetto
e infine solo con sentimento
vorremmo augurarti ogni minimo bel momento
una vita da amare
con le persone a te care
Tanti auguri L.
08/11/2003
La nostra storia
e sotto questo cielo pienissimo di stelle
annuso l'aria fresca e sento la tua pelle
lontano sento voci di chi fa baldoria
in questa notte dolce penso alla nostra storia
e sotto questo cielo che passano gli anni
noi siamo ancora bimbi ma con i capelli bianchi
e sotto questo cielo che ci siamo incontrati
non so se è stato il caso però ci siamo amati
e abbiamo camminato in un mondo che va in fretta
e abbiamo rallentato quando ci siamo detti aspetta
e abbiamo visto tutto e non abbiamo visto niente
in mezzo a tante cose che cambiano velocemente
e chissà se è solo un gioco se le stelle ci hanno i fili
se qualcuno sa già tutto di questi bimbi nei cortili
se è inutile sperare se è inutile lottare
se non serve pregare se è inutile anche amare
ma abbiamo camminato e andremo avanti ancora
sputtanando tutto con una cazzata sola
ma faremo ancora la pace e faremo ancora l'amore
e faremo sempre di tutto per fare dolce il nostro dolore
e sotto questo cielo che passano gli anni
divento ancora rosso come quando avevo quindici anni
per dirti che vorrei sposarti dopo che abbiamo scelto il nome
così nostro figlio sarà il nostro testimone
Luca Carboni
08/11/2003
Quel viso da bambino
fu quello che mi ha tradito
mi persi in quello squardo profondo e spento
sapendo che lo avrei rimpianto
come se fosse stato un lamento
08/11/2003
Senti la tua voce
Senti il tuo cuore
Non mi abbandonare
In questa canzone
07/11/2003
Dal nulla il "Nulla in parrucca"
Finalmente, dopo tre settimane d'attesa sono riuscita nell'impresa. Di questo, scusate se lo dico, devo ringraziare Momy o la famosa "poetessadelvento" non so come meglio la conoscete. Cazzeggiando sui diversi blog mi ha sempre incuriosito e piaciuto il suo, sin dall'inizio. Poi un giorno, ancora più curiosa ho spulciato tra i suoi link, tra questi "divina". Mi immergi immediatamente nel blog di Platinette. Cavolo ma scrive davvero lei? Poi non so per quale strano inconscio o motivo, seppi che una mia amica, che compie gli anni domenica 9 novembre, è "inscimmiata" ultimamente proprio con Platinette. Le coincidenze stavano diventando troppe. Che fare per il suo compleanno? Boh, sinceramente adesso come adesso, a due giorni di distanza sono ancora con un grandissimo e tristissimo boh. Mi dispiace realmente che per altre diverse coincidenze alla fine non si sia organizzata una grande festa o soprattutto sorpresa. Beh, cominciai, come al solito, a farmi tremila seghe mentali in testa, pensai e ripensai. Alla fine mi dissi. Perché no? Proviamo a fare una sorta di Carrambata? Anche se non sono bionda come la Carrà o la De Filippi, provai a scrivere una mail a Platinette. La stessa mail di S.O.S. da delirio puro, strano che non avesse pensato di essere su "scherzi a parte", fu mandata nel suo blog, nel suo sito e addirittura su Radio Deejay. Dopo qualche giorno, neanche a crederci, ne ero troppo felice, qualcuno forse più matto di me mi rispose. Era l'assistente di Plati che molto gentilmente invece di duepiccarmi mi disse di chiamarla che potevamo organizzare qualcosa. Stupendo. Ma cosa? Bene questa mattina alla fine dopo aver tenuto a lungo il segreto siamo riusciti a portare questa mia amica a Radio Deejay e, neanche a dirlo, abbiamo conosciuto e parlato con Platinette. Che dire, uomo/donna, non so, nessuno forse l'ha ancora tanto capito come preferisce distinguersi. Direi solo un essere umano come gli altri, semplice in quel momento, simpatico da morire e con un paio d'occhi verdi che, perché no, avrei potuto solo per quello farci realmente un pensierino. Infine, tutte contente, tutte forse troppo emozionate ma soprattutto "imbranate", ci viene consegnata una sua foto per l'autografo ma, noi, sempre in pieno imbarazzo non sapevamo cosa fare e siamo tornate a casa a mani vuote. Avevamo portato dietro la macchina fotografica e, solo in ascensore, quando tutti i bollori erano spariti, ci era venuto il minimo sospetto di non aver scattato la foto. Torniamo indietro? No sarebbe stata eccessiva la figura. Spero che la mia amica sia stata contenta della "carrambata", io molto, ho conosciuto una persona diversa da quella che traspare probabilmente in Tv, mi piace forse di più e infine ho avuto le mie risposte, forse quelle che si domandano tutti i bloggers.... Tanti auguri ancora L. e un grazie particolare a Plati.
06/11/2003
Mentre me ne sto qui a riflettere in questo periodo di tempesta ormonale per tanti versi
ho pensato di scrivere due righe, non le solite poesie (cazzate di fluke sicuramente
sarebbe meglio definirle), non i soliti post a volte "strappalacrime" che anche a me, se dovessi rileggerne alcuni, mi salirebbe una tale tristezza che sarebbe in grado di battere quella che provavo nel momento in cui scrivevo quei post. Due righe per dire solo che forse è meglio far calmare gli animi, far calmare gli ormoni ma soprattutto quei fottuti e dannati sentimenti. Quei sentimenti che se non riuscissi a provarli mi sentirei davvero come una foglia morta, ma nel provarli, a volte, mi soffocano l'anima. Far quietare tutto e ritrovarmi qui come in questa foto con quell'aria si da un lato triste e persa, ma anche tenera e perché no serena. Come in questa foto senza fattori esterni, soprattutto umani, intorno, da sola per pensare, riflettere e soprattutto sperare... Non chiedetemi in cosa. Devo ancora focalizzarlo bene o forse oramai le speranze sono tante, assurde e a volte proprio ingiuste nei miei confronti...
06/11/2003
Avrei voluto che mi guidassi
sin dai primi passi
per evitare che io affondassi
Ho più volte guardato il cielo
cercando di trovare una stella
nella quale potesse riflettersi il tuo volto
così tanto sconosciuto e nascosto
ma altrettanto familiare
uniti in un'unico dna
ma divisi in questa vita immensa
06/11/2003
Maledetta dannazione
per una stupida emozione
mi sono ritrovata in una pozza di sudore
senza pensare in quel lasso di tempo
a quel momento tanto bello
portai alla luce il mio sentimento
per demoralizzarmi e perderlo
subito dopo
in un lamento
05/11/2003
Il desiderio di parlare è proprio quello che ti fa, alla fine, imbarazzare
Hai sempre pensato che il silenzio sia la miglior cosa. Per te stesso così eviti di scoprirti, per gli altri così eviti di ferire. Ma, c'è sempre un ma in questa vita così assurda e dannata e allo stesso tempo così bella e viva da non poterne fare a meno se non struggerti dentro per non riuscirla a vivere nel modo giusto. Quel modo meno cupo e più maturo, quel modo in cui riesci totalmente a esprimere tutto. Tutto senza pudore, senza rimpianti e soprattutto facendo uscire quel muro di sentimenti così carico, indubbiamente stracolmo di tante cose che, a volte, riesce a stritolarti il cuore per tenerlo così profondamente dentro. Ma, altre volte vorresti scagliare questo muro fuori per far battere più forte il tuo cuore in modo da poterlo far sentire alle persone che ti stanno vicine. Quelle stesse persone così belle, pure, sincere che la vita o il destino difficilmente ti fa incontrare. Poi un giorno, così per incanto o per uno stupido sbaglio qualcuno fa avanzare sulla tua retta via. Cerchi di evitarle perché tanto è il calore che emanano che sei già sicuro che potresti perderti dentro. La paura ti fa allontanare ma un qualcosa di così grande, profondo e indecifrabile a volte ti fa avvicinare. Sei un continuo tintennio, non riesci più a capire. Ti ricordi di aver già provato tutto questo. Ti ricordi che pochissime, forse una o due persone sono realmente riuscite a farti riprovare tutte queste sensazioni, emozioni. Vorresti provarle per la stessa gioia ma quella paura di perderle nuovamente ti assale dannatamente. Quel silenzio, quelle mura, vorresti farle esplodere ma c'è sempre un qualcosa che ti blocca. Quella stupida e fottuta paura, così bella da provarla ogni secondo ma, non avendo troppa energia per contenerla, non riesci a trasformarla degnamente in amore, in uno stupido e semplice Ti voglio bene, in uno stupido e complesso sentimento da poter esternare senza vergogna. Una vergogna che in realtà non esiste perché cazzo siamo esseri umani ma che diventa solo imbarazzante riuscendo molte volte a rovinare tutto. Ti domandi allora cosa devi fare. Ti domandi perché non riesci più a contenere questi sentimenti così profondi, vivi e, a volte, estremamente eccitanti. Ti domandi se è giusto provarli o soprattutto come provarli per stare meglio tu senza creare danni agli altri. Ti domandi se c'è da qualche parte qualcuno che ti possa insegnare finalmente a vivere, a crescere ma, forse a stare con gli altri. Perché quando sogni di trovare una persona davvero speciale, una persona a cui daresti realmente tutto, ti accorgi che, nonostante vorresti abbattere quelle paure, quelle mura, alla fine quando te la trovi di fronte con uno sguardo più imbarazzato del tuo, non riesci neanche a parlargli se non di cazzate. Non riesci per il troppo imbarazzo a guardarla negli occhi e a dirle semplicemente, fa niente se ci possono essere tremila scazzi tra di noi, fa niente tutto, non importa che magari non sono quella persona giusta o tranquilla che tutti vorrebbero trovare o soprattutto che tu vorresti avere vicino, fa niente che sono stata troppo egoista a pretendere di far parte della tua vita, non importa niente, ti voglio solo dire che Ti voglio un gran bene, ma non riuscirei proprio a farlo di persona. E a quel punto ti vorresti realmente menare per aver nuovamente sprecato un'occasione, per aver voluto un'infinità di volte trovarti in questa situazione, trovarti da sola con questa persona a parlare, stavolta non di cazzate ma di tutti i sentimenti che potresti provare nei suoi confronti, di quelle gioie che riesce a darti, senza nascondersi ogni volta dietro a dannazioni stupide e così ingiuste nei suoi confronti e poi........... Un lungo e disperato silenzio per non dire addirittura lamento, un imbarazzante e tormentato ingarbugliamento di parole, non riesci neanche più a esprimerti o soprattutto a dire le cose realmente essenziali. Non riesci a dirle niente. Non riesci neanche a dirle che vorresti realmente conoscerla, non per sapere i cazzi suoi, ma solo perché purtroppo (e non è un male ma non avrei sicuramente dovuto permetterlo) mi accorgo che è troppo importante per me e che se riesce davvero a farmi emozionare solo perché respiri o solo perché quei suoi lunghi sospiri ti fanno davvero arrivare alle stelle, vuol dire che è davvero una persona speciale. Da incontrarla tutti i giorni per poter vivere meglio ma, allo stesso tempo, da evitarla per la fottuta paura di perderla in partenza. In conclusione forse adesso sto crescendo, forse sono più matura, forse la mia tanto amata solitudine si sta trasformando in una voglia sfrenata di non perdere più occasioni con le persone specie nel momento in cui ci sono, perché sempre, fottutamente dopo averle perse chiederesti al Signore di tornare indietro nel tempo per non aver detto certe cose o per non averle addirittura fatte. Ma, sempre questo fottuto ma, quando ti trovi faccia a faccia specie con la persona a cui vuoi più bene in questo momento (sperando che duri in eterno), ti accorgi stupidamente e dannatamente che non sei capace di stare con gli altri. Che non ti puoi permettere di stare con gli altri perché sei così impotente di fare qualsiasi cosa... Vorrei tornare bambina per non provare tutto questo... Vorrei solo vivere per non morire... Vorrei riuscire a vivere perché sarebbe troppo facile morire... Vorrei solo morire perché posso mettercela anche tutta ma non sono proprio in grado di vivere...
05/11/2003
Sentii una goccia sulla mia mano
pensai: sta iniziando a piovere
mi accorsi in realtà
che era una lacrima
quella che scivolava da tuo viso
05/11/2003
Addirittura adesso scrivo sul giorno di domani.... Boh
05/11/2003
Se evitassi la discussione
mi perderei l'emozione
se mi accontentassi dell'emozione
sarei avvolta dalla commozione
04/11/2003
Non so per quale stupido motivo sono andata un po' a curiosare tra i bloggers in giro. Mi soffermai sul blog di colei che mi accusò di essere scorretta in quanto avevo utilizzato il suo nome o un qualcosa del genere (vi ricordate?) Beh, qui leggo il suo ultimo post in cui ringrazia qualcuno nell'essere riuscita finalmente a cambiare l'ora. Leggo attentamente, anch'io ho notat