30/12/2003
"La solitudine porta così lontano
com'è difficile dire tutto quello che sento
tutte le piccole grandi verità
ed ogni movimento che mi cambierà
e camminare così nell'infinito che ho dentro
che si modifica e cerca libertà
e chiede di capire quello che sarà"
Fiorella Mannoia
29/12/2003
E' uno strano sentimento
quello che ti brucia dentro
non sapresti
né giustificarlo né spiegarlo
a volte ti fa stare bene
a volte troppo male
da non riuscirtene a staccare
e se pensassi di farne a meno
mi accorgerei che non vivrei
28/12/2003
Capodanno! Meno male che c'è una volta l'anno
Doveva essere il giorno più bello dell'anno, doveva essere condito da quattro giorni di puro relax e divertimento insieme alla mia amica sfigata di Falconara. Tutto, sin dallo scorso 31 ottobre, Halloween per i comuni mortali, era già deciso e organizzato. Non vedevo davvero l'ora, mi sarei spaccata di lavoro, avrei fatto notti e giorni interi a lavorare per riuscire a stare via quei giorni. Un'organizzazione che solo in pochi eravamo convinti di quello che stavamo facendo, gli altri sempre con tremila problemi, sempre titubanti. Ma al di là di qualche mia insoddisfazione personale per come realmente si comportano alcune volte le persone, nessuno e poi nessuno avrebbe impedito che io andassi a passare il Capodanno giù. Come ogni volta tutto sembrava troppo bello da non crederci finché non vissuto. Tanto la sfiga vuole che una telefonata a distanza di una settimana dal fatidico giorno mi annuncia che non se ne fa più niente. Che dire? Niente rispetto i motivi sicuramente validi della mia amica, rispetto tutto, non rispetto la sfiga che ogni volta ci perseguita. Erano ormai tre anni che passavamo il Capodanno (e in fondo anche tutti i giorni dell'anno) insieme, adesso quest'anno mi sembra davvero triste, mi sento un po' spaesata a tal punto da non aver più quella passione e quello sprint per organizzare un Capodanno come si deve per gli altri, a non aver più cartucce da "sprecare". Alla fine faremo una cena tra amici in casa. Non mi dispiace farla, mi dispiace e mi scoccia che in questa cena casualmente ci siano persone che avevano creato tremila problemi e inventato storie per andare tutti insieme a Falconara, mi dispiace che non ci sia colei che aveva tanto accettato la proposta di andare giù ma, in realtà solo per andare qualche giorno da qualche parte, visto che adesso non si aggrega a noi dato che non ci muoviamo. Alla fine non sono dell'umore giusto per passare un bel Capodanno e sinceramente non vorrei già portarmi sfiga da sola ma non vedo un bel 2004. Sarà un Capodanno malinconico pensando alla mia amica sfigata, pensando che in quel momento anche lei con tutto il cuore vorrebbe stare lì con noi, sarà però un Capodanno nuovamente speciale perché vorrei passarlo con due persone davvero speciali. Le uniche due forse sempre criticate dagli altri e le uniche due dalle quali, consigliata da voci traballanti, avrei dovute lasciar perdere. Ma, nonostante tutti i miei errori, tutte le mie cazzate, nonostante a volte forse giustamente forse egoisticamente penso come quelle voci, sono davvero contenta di aver ascoltato per la prima volta il mio cuore che mi parlava con tanto amore e mi sussurrava che queste due persone sarebbero state tra le gioie dei miei ricordi. Infine spero che entrambe guariscano altrimenti mi sa che passerò il Capodanno a vedere dvd e a farmi avvolgere da quella malinconia che quando ti prende è difficile far andare via...
26/12/2003
Una giornata e mi ritrovai come dentro a un film 3
(per chi volesse leggere la versione 1 la può trovare in questa pagina)
(per chi volesse leggere la versione 2 la può trovare in questa pagina)
"Da quando Otar è partito" mi ritrovai sperduta e da sola in questa città milanese durante le feste di Natale. Mentre ne aspettavo "Il ritorno" andai a trovare per gli auguri "Pimpi, piccolo grande eroe", "Il principe dei dinosauri", "Il re leone", "Sinbad - La leggenda dei sette mari" e "Looney Tunes Back in Action", cavolo mi sembrava proprio di stare dentro a un cartoon, tipo alla Roger Rabbit. Forse ancora una volta avevo esagerato con l'alcool che "Ho visto le stelle" e non so per quale motivo mi sono voluta mettere "Alla ricerca di Nemo". Non sapevo ancora cosa cercare e chi, ma ho voluto intraprendere questa missione lo stesso a tal punto che volevo per giunta passare il Natale da qualche parte. Pensai "Natale in India" o "Natale sul Nilo"? Era proprio grande il mio dilemma che come al solito mi convinsi che era una gran cazzata e perché no passare il Natale con "Il cane e il suo generale" aspettando insieme la mezzanotte e soprattutto "Il miracolo" che entrambi aspettavamo da tempo per ritrovarci "Il paradiso all'improvviso". Avrei tanto voluto togliermi "La macchia umana" di dosso con un coltello senza tagliarmi o fare la fine di "In the cut" per ritrovarmi ne "L'asilo dei papà" ad abbracciare finalmente anch'io mio padre. Mi ritrovai, invece, invischiata in una sorta di addestramento e tutta a un tratto facevo parte di "S.W.AT. - Squadra Speciale Anticrime", in fondo è sempre stato un mio sogno. Ormai sognavo realmente a occhi aperti che vidi una giovane talmente bella che mi fece pensare immediatamente a "Mona Lisa Smile". Si avvicinò e mi regalò "Il tulipano d'oro" facendomi sentire dentro di me come "Le invasioni barbariche" a tal punto che i miei ormoni viaggiavano all'impazzata cercando di tradurre un amore, "Lost in translation - L'amore tradotto" per catapultarmi in una grande avventura con Russell Crowe in "Master & Commander - Sfida ai confini del mare" e sussurrargli "Together with you"...
22/12/2003
Se mi ascoltassi per un momento
conosceresti il mio lato cupo e violento
quello nascosto da mille turbamenti
e soprattutto risentimenti
quello chiaro come il sole
nascosto dall'emozione
20/12/2003
Tra dire e fare
non te ne andare
non mi lasciare
qui a pensare
senza riuscire a farmi del male
P.s. questa non so perché mi è venuta in mente durante il concerto di Giorgia mentre lei stava salutando il pubblico
20/12/2003
Si pensava fosse un tranquillo e semplicissimo venerdì 19 dicembre ma, per tutto quello passato sicuramente poteva essere visto come un inquietante e sfigatissimo venerdì 17. Tutto iniziò all'alba delle 10.00 del mattino quando una mia amica mi manda un messaggio sul telefonino: "Ho perso il biglietto per il concerto di Giorgia". Come? Ho visto in ufficio da tutte le parti perfino nella spazzatura ma, niente. Lei l'ha cercato da tutte le parti ma, niente. Ventotto euro perse così. Va beh, fa niente, tanto un nostro amico ci dovrebbe dare due pass. Non solo la sfiga era appena iniziata ma, continuava a espandersi in continuazione. Sentiamo l'amico e, per la prima volta, gli danno gli accrediti ma intestati a lui. "Di che sei malato", "Già provato". Inizialmente avevamo due biglietti che ci sforavano e che molto probabilmente avremmo venduti lì davanti invece adesso, eravamo con un biglietto in meno. Cazzo!!!!!!!! Fa niente cerchiamo di vedere la giornata da qualche altro punto di vista o sicuramente da quello positivo. Possiamo comprare il biglietto lì all'entrata tanto non sono esauriti. All'alba delle 19.00 decidiamo di partire dall'ufficio. Incomincia il viaggio, incomincia l'avventura. Imbocchiamo già inizialmente la tagenziale sbagliata e rifacciamo il giro. Tutto sembra trascorrere per il meglio, non c'è neanche traffico. Ci fermiamo per giunta a fare benzina ignare che dietro l'angolo le insidie stavano arrivando. Ci fermiamo a chiedere la strada e dopo avercela gentilmente indicata non so per quale pazzia mentale la mia amica gira dove non può. Nel giro di due secondi ci accorgiamo che siamo contromano!!!!!!!!!!!!!!!!!! Cavolo a lei hanno già tolto dieci punti dalla patente, qui il ritiro ci scappava di sicuro. Passato l'attimo fuggente della paura e, meno male che non è successo niente, arriviamo quasi per miracolo davanti al palazzetto del concerto. Contente lo vediamo ma, stordite (di più colei che era alla guida) invece di fermarci per posteggiare andiamo dritte, peccato che siamo nuovamente rientrate in tagenziale. Dopo una decina di chilometri siamo riuscite a uscire nuovamente e a rifare il giro. Tutto da capo. Meno male che stavolta abbiamo preso la strada giusta e non siamo andate contromano. Arriviamo, posteggiamo a chilometri di distanza ma, alla fine riusciamo ad arrivare. Bene compriamo a questo punto il biglietto. Una voce di un tipo ci distrae dicendoci che lo vendeva a 25 euro, beh in fondo è poco, meno sicuramente di quello pagato con la prevendita. La mia amica lo compra. Arriviamo davanti ai cancelli e non so per quale stupido motivo ci viene in mente il sospetto "E se il biglietto fosse falso?". Beh nel giro di due secondi il sospetto si trasforma in realtà. Ci fermano, arrivano i finanzieri. Il bello è che nonostante abbiamo pagato il biglietto seppur falso la mia amica non la fanno entrare anzi la portano fuori con loro per cercare di individuare il malfattore. Nulla da fare si è già dato alla fuga. Alla mia amica si avvicina un altro tipo che cerca di venderle il biglietto. Lei dice di no per non farsi fregare nuovamente ma, poi con un controllo alla biglietteria si convince che stavolta il biglietto è vero. Riesce quindi a entrare. Alla fine un concerto davvero bello come del resto quello di qualche giorno fa di Elton John, e al di là che come al solito Giorgia era più magra (io continuo a dirlo che è anoressica), ha davvero fatto emozionare, sì ma quanto l'abbiamo pagato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!... per non parlare del ballerino che ha portato con sé. Se dovessi parlare solo delle emozioni che mi ha dato lui mi dilungherei troppo e, sinceramente, potrebbe diventare un racconto erotico...
19/12/2003
Vorrei tenere il cuore lontano da ogni minima nostalgia
per non continuare a sprofondare in una grossa malinconia
vorrei ascoltare l'infinito
per allontanare la paura e la noia
e non ritrovarmi qui da sola
a combattere contro me stessa per
l'impotenza di dire tutto quello che senti
e l'impossibilità di esprimere tutto quello che ti accende
da dividerti in due in un'unica simmetria
e lasciarti scivolare nell'anima una sola e unica poesia
18/12/2003
Puoi fidarti a lasciarmi il tuo cuore
senza aver paura di provarne alcun dolore
apri la tua anima con la stessa sinuosità
di una rosa che sboccia
fai cadere i tuoi petali rossi
e io mi inchinerò a raccoglierli
15/12/2003
"Qui dove sto si vede il mare
conosco ormai i misteri suoi
lui come me calmo ed inquieto
lui come me sincero e...
qui dove sto il tempo è assente
non lo vedo però mi pesa un po'
qui dove sto niente coscienza
violenza si perdono no
qui dove sto la vita è spenta
anche se bisogno di verità qui ancora c'è
guardaci - ascoltaci - perdonaci"
Renato Zero
13/12/2003
Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.
Emily Dickinson
13/12/2003
Se pensassi a una canzone
mi verrebbe in mente il tuo nome
che come un fiore
emana ogni minima emozione
13/12/2003
Non si tratta di conservare il passato, ma di realizzare le sue speranze
Theodor W. Adorno
11/12/2003
Caro Babbo Natale,
se dovessi scriverti per questo Natale potrei dirti che vorrei proprio strafare. Dileguarmi come un tronco nella acque gelide di un torrente per sentire quelle foglie morte cadere sul mio ventre. Quelle anime che riuscirei a trasportare come se non dovessi più tremare. Vorrei accendere una candela per poter sperare ancora una sera, in una luce così chiara e bella da farmi perdere completamente le cervella, vorrei amare profondamente per evitare di odiare tristemente, vorrei che il sole battesse in me per potermi riscaldare, cullare e, perché no, accarezzare. Il tutto solo per quell'esigenza naturale della quale molto probabilmente non mi dovrei vergognare. Vorrei volare come un falco e vegliare sugli amici più cari prendendomi solo cura dei loro giorni, a volte lunghi a volte corti ma, così tremendamente interrotti da quelle pulsazioni emanate solo per il gusto di sprigionarle e sentirmele nel petto come un fuoco acceso e lento. Vorrei trovare quell'equilibrio fragile che ha un bicchiere di cristallo appoggiato su un angolo di un tavolo per sentire ogni minimo rumore da farmi ardere e far si che per ogni emozione mi facesse venire come un soffio al cuore. Vorrei affacciarmi alla finestra e vedere il mare, quel litorale così calmo e inquieto da rispecchiare a volte il mio sentimento così insensato ed esagerato da doverlo limitare per aver paura di sprofondare...
10/12/2003
Questo mondo è troppo nervoso
dovrò rinascere
Renato Zero
09/12/2003
Prendimi
Prendimi - prova a prendermi - a bruciare le mie partenze -
adesso muoviti - tra le rapide
del mio vivere - con la mia esperienza
provaci - a raggiungermi - con il peso dei tuoi rimpianti - addosso
facile - troppo facile - giudicare e poi non buttarsi in gioco mai
provaci - a riemergere da quei sogni che il tuo silenzio ha ucciso
che ne sai - dell'origine delle lacrime se non hai mai pianto
provaci - a scommettere che al traguardo tu non sarai secondo
agile - è quest'anima non puoi vincerla - non la puoi ingannare più
prova a prendermi
prova a prendermi
catturami
Renato Zero
07/12/2003
A tutti i bloggers. Non ci credereste mai ma sto scrivendo questo post da casa di "arcana". Che figata!!!!!! Beh molti ormai avranno capito che in base ai diversi commenti e post io e arcana ci conosciamo bene, anzi fino a due mese fa io ero il suo capo e lavorava a Milano da me. Eppure le cose cambiano, la vita cambia come soprattutto quella di "arcana" che ha deciso di intraprendere altre strade lavorative. Adesso è tornata al suo paesello d'origine, Falconara (dal quale vi sto scrivendo). Come vi dicevo le cose cambiano, la vita, il lavoro, però non cambia l'amicizia che ci lega e quindi dopo mille peripezie lavorative sono riuscita a venire qualche giorno qui da lei (avevate almeno capito che arcana era una lei!!!). Infine, ancora da non crederci qui tra noi c'è anche "sumire", altra amica di avventure e, spero non per poco, anche una mia collega o no so come chiamarla dato che io sono sempre il capo. Peccato che io sono sempre il capo e queste figliole poi decidono di andarsene!!!!!!!!!
04/12/2003
Se fossi una stella illuminerei il tuo viso in modo tale da fargli sprigionare quel tuo sorriso
se fossi una cometa non riuscirei a non seguire la tua meta
se fossi il cielo ti abbraccerei tra le mie nuvole
e non preoccuparti della pioggia
sono le mie lacrime di gioia che scendono per te
04/12/2003
Ci siamo creati una prigione di malinconia
ci siamo consumati fingendo una sciocca allegria
ci siamo scontrati in una stupida follia
ci siamo ritrovati provando quell'ebrezza dell'armonia
ma non ci siamo desiderati pazzamente
per finire quest'amore degnamente
03/12/2003
Alcune volte mi ricapita di rileggere le mie "poesie", chiedo scusa a tutti i reali poeti, le mie "cazzate". Non so per quale stupido inconscio, mi sono accorta che al di là di qualcuna buttata giù per caso come un getto solo per il gusto della rima, le altre sono sì buttate giù per caso ma, penso sinceramente, dettate dal mio inconscio. Ritrovo nelle mie cazzate molte cose che ho provato, ritrovo sicuramente quell'unico, vero e profondo amore che continuo a piangere, ritrovo quelle sensazioni che solo pochi mi hanno fatto provare e ritrovo, anche se per poco, mio padre. Quella figura di cui sicuramente mi è difficile parlare e che neanche il mio inconscio riuscirebbe tanto a sfogare per non riuscirne mai a scriverne niente. Qualche cazzata a volte sudata. Una parola "padre" che a volte stento a dire e che mi mette un po' timore sussurrarla. Tutto per cosa? Forse per continuare a girare intorno alla cosa. Forse solo per vergognarsi con gli altri di dire alla mia età che mi manchi realmente un casino, che sarebbe stato tutto diverso con te, che non ti perdonerò mai e che il mio odio nei tuoi confronti si è troppo trasformato in passione da non far altro che pensarti e sperare che un giorno, come in un sogno, sbucherai da quella porta...
02/12/2003
Vorrei strapparmi il cuore per non sentirlo pulsare così forte
vorrei aprirlo per la curiosità di vedere quali sentimenti possano esserci
da farmi provare tremila sensazioni da brivido
da farmi spaventare a volte di quello che possa provare
coinvolgendo spesso e volentieri mente e corpo
da farti realmente volare in un paradiso ormonale
01/12/2003
In questo momento avrei solo voglia di sentirti per un momento
affinché tu possa alleviare anche solo minimamente il mio tormento
la tua voce potrebbe darmi quella forza
di non pensarci per un momento
e far si che sia solo un sogno
brutto e violento
01/12/2003
Oggi si è rivelata una giornata decisamente no, da spararsi realmente per sopravvivere. L'unica cosa positiva? Che la mia amica era in vena di far coccole e che non era, almeno da quello che ho potuto capire, ancora incazzata per sabato sera. La cosa peggiore? Che finirà ancora peggio questa giornata... Spero che questa volta qualcuno mi aiuti altrimenti non so domani dove sarò...
01/12/2003
Siamo già a dicembre. Tra poco è Natale e ogni volta è sempre la stessa storia, ogni volta invece di avere quella felicità di tutti i comuni esseri mortali per il Natale in sé mi sale addosso una tristezza totale. Una malinconia e soprattutto una solitudine da non riuscire ad affondare. Mi sembra di essere come il Grinch di Ron Howard che odia tanto il Natale ma, che in realtà, mi piacerebbe averne uno normale se non addirittua speciale...
01/12/2003
Ferire e ferirsi senza ogni volta accorgersi di stare troppo male, senza accorgersi che ogni volta tutto questo vorresti cestinarlo e buttarlo, senza capire che preferiresti a volte farti del male per non provare l'emozione maggiore di stare eternamente bene. Che ogni volta non vorresti più saperne di niente e di nessuno per stare male si ma, stavolta da sola. Ma, in questa strada di tristezza e polvere senza mamme di carezze e favole ti accorgi che non riesci a fare a meno neanche di quello scazzo che non riesci a odiare nessuno anzi non riesci a capire che più non riesci a stare con le persone a cui vuoi bene in un modo decente, più il bene cresce invece di morire... Fottuti sentimenti che ti fanno tanto dannare invece che amare
01/12/2003
Come si fa
te l'avevo detto che
capitava anche a noi
dicono che il nome e'
crisi dei tre anni e poi
sembra faccia bene sai
serve a far riflettere
con te io ci riproverei
ma e' presto per decidere
e ora cosa siamo noi
voci in un telefono
e mentre parliamo qui
accanto a me t'immagino
a volte non so più chi sei
ne che lineamenti hai
chi può dire come andrà
l'ho già chiesto al cuore e non lo sa
come si fa
a dirsi addio
se proprio adesso amore mio
io penso a te
tu pensi a me
che fine strana e' questa qua
come si fa a dare il via
a questa lunga anestesia
che ci addormenta insieme
ma da soli poi ci sveglierà
e ora cosa siamo dentro noi
solo un fiume di malinconia
quanto amore ancora ti darei
ma quanto amore abbiam buttato via
ed io per non soffrire più
strappo la fotografia
che e' finita dillo tu
ma il coraggio in fondo chi ce l'ha
come si fa
a dirsi addio
e a ritornare ognuno suo
dopo che insieme abbiam vissuto
solo di felicità
come si fa
a non dire si
per poi spaccarsi in due cosi'
io qua tu la
davanti a due finestre
in mezzo a due città diverse noi
come si fa amore mio
come si fa
a dirsi addio
se proprio adesso amore mio
io penso a te
tu pensi a me
che fine strana e questa qua
non dirmi come si
fa
a dirsi addio
ora lo so
amore mio
io perdo te
tu perdi me
perché mi lasci qui da sola
come si fa amore mio
come si fa
a dirsi addio
e a ritornare ognuno suo
dopo che insieme abbiam vissuto
solo di felicità
te l'avevo detto che
capitava anche a noi
un amore immenso che
se anche un giorno ci si lascia, non finisce mai
Laura Pausini