26/04/2004
Sotto la pioggia il mio corpo diventa una lacrima
in attesa di quel canto sinuoso simulato dal vento
per un amore a volte straziante che mi divora lentamente
portandomi in carnali danze e succhiandomi quegl'ultimi respiri
aspettavo un miracolo per un piccolo spasimo
inceve è una continua lotta di battiti e respiri
solo... una questione, profonda, sensuale, di sguardi
ti disegnerò nell'aria, ti cercherò negli occhi, ti porterò nel petto
come un tatuaggio inciso dalla tua anima
solo perché sia eternità, solo perché sia di passione...









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25/04/2004

Batttiti e respiri
siamo dentro al sole / l'esistenza brucia / se non vuoi fuggire / sei coraggiosa / voglio sia battaglia / armi sulla lingua / la scarlatta voglia cerca vittoria / labirinto oscuro / sfido con le pietre / se colpisco streghe è perché oso / femmina furiosa / stupra l'emozione / non si nega il gioco pericoloso / io con te senza limiti / so combattere / lotta di battiti e respiri / io con te sono libera / tra le nuvole / sospendendo tutte le paure / prendimi per mano / siamo in mezzo al fuoco / come due chimere / dell'oltraggioso / arma mia segreta / nasce nel mio ventre / più forte di un tuono / pericoloso / io con te senza limiti / so combattere / lotta di battiti e respiri / io con te sono libera / tra le nuvole / sospendendo tutte le paure / io con te senza limiti / so combattere / lotta di battiti e respiri / io con te sono libera / tra le nuvole / sospendendo tutte le paure / io con te senza limiti / so dividere / lotta di battiti e respiri
Gianna Nannini



postato da: fluke alle ore 17:39 | Permalink | commenti
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23/04/2004
I miei occhi vedono nonostante quel velo sottile e trasparente prodotto dalle lacrime
il mio cuore urla in silenzio un grido soffocante di spasimo e agiatezza a volte mischiate in un tutt’uno
la mia anima è completamente persa, arrivata davvero alla deriva
per non aver capito che avrebbe potuto rivivere quello che a mala pena aveva già retto
mi piacerebbe essere più serena e tranquilla con me stessa da non struggermi così, perché a volte è troppo
mi piacerebbe che la mia anima si chiudesse come un libro
che, troppo impolverato, alla sua riapertura non avesse più niente
unici fogli bianchi e puri da poter nuovamente riempire







postato da: fluke alle ore 00:38 | Permalink | commenti (1)
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20/04/2004
A volte penso che....
Il silenzio dell'anima possa essere l'urlo più straziante...
in un continuo eco...


postato da: fluke alle ore 22:14 | Permalink | commenti
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18/04/2004
Metto il cuore in un cassetto...
per dispetto non lo indosserò mai più...
Renato Zero


postato da: fluke alle ore 23:16 | Permalink | commenti (2)
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14/04/2004
Le tue impronte hanno trapassato il mio corpo, la mia anima fino a giungermi in gola togliendomi il respiro
facendomi sospirare in un gemito straziante espugnandomi la mia libertà
neanche il buio della notte, il miei occhi spenti, il mio intelletto attorto, il mio cuore schernito
potrebbero rimuovere quella lama, così sottile e pesante,
da aprirsi continuamente come un varco nella mia vita




postato da: fluke alle ore 01:26 | Permalink | commenti (1)
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12/04/2004
Tocca il mio corpo senza offendere la mia anima
emoziona il canto del mio cuore senza urtare a fondo la mia sensibilità
scatena in me un inferno ormonale in modo da potermi riprendere
quell'inquietudine a volte ghiacciata a volte sensuale
da farmi scivolare in quell'unica passione di fremiti




postato da: fluke alle ore 22:13 | Permalink | commenti (2)
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09/04/2004
Ci sono giorni in cui vivi tutto in un modo straziante, quasi da "Passione di Cristo". Giorni che non finiscono mai, neanche quando chiudi gli occhi la sera e credi di dorminre ma, in realtà, continui a lamentarti... Continui a non stare bene. Dentro di te un qualcosa che si sta spaccando perché caparbiamente vorrebbe uscire dal tuo corpo... Un qualcosa così enorme che non riesci a decifrare... Ti ritrovi a pensare a tremila cose tutte insieme senza riuscire a metterne una degnamente a fuoco. Ti accorgi che in questo momento di "rito pasquale" non vorresti stare con nessuno. Tutti ti sono indispensabili e tutti non esistono più. L'unica cosa che vorresti davvero, col cuore e con l'anima fare, passare una giornata tranquilla, infinita con la tua Enya... Ma stupidamente ti accorgi che, a distanza di quasi un anno, non riuscirai a realizzare questo "sogno"... Ti senti talmente in colpa e male che al solo pensiero senti il tuo cuore strizzare. Sei coscente che, sempre se ti riconosca, al solo suo sguardo saresti completamente inondata dalle tue stesse lacrime, le stesse che scendono in questo momento di sfogo. Ti rendi conto che forse, nonostante il tuo dolore, per lei è stata la scelta giusta, quella di crescere come un leone lontano da una casa che la sbatteva fuori... Non so a chi spetta giudicare o perdonare ma se qualcuno c'è lassù spero che lo faccia perché io non mi do pace... Spero di trovare qualcuno che possa alleviare quello che c'è in me. Qualcuno capace di aiutarmi a non stare a volte così male, capace di elevare la mia anima al cielo senza farla scivolare nell'inferno più profondo, capace di non permettermi di farmi ancora del male e, soprattutto, di darmi tregua... Ultimamente tutto mi sembra così ingiusto e molto emotivo da voler assolutamente evadere. Da prendere un qualsiasi treno e andare... andare... andare... e non pensare... Andare... andare. Ma, nei momenti tuoi di lucidità ti accorgi che all'improvviso nulla ha più senso perché in realtà, adesso, vorresti scappare proprio da te stessa. Da quel tuo lato che vorresti annientare e non aver mai conosciuto per riuscire a vivere... Mi manca il fiato, mi manca tutto e quando mi ritrovo, come adesso, ad affrontare la mia vita, ma soprattutto a guardarla mi rendo conto che non sono felice. Che grazie a delle persone fantastiche ho momenti indimenticabili da stare realmente bene e annientare la mia anima dannata ma, da sola non sono che solo un unico e profondo lamento... Quanto pesa l'anima dopo la morte? 21 grammi? No non credo, la mia, che a tratti mi sembra morta, mi sta completamente polverizzando...
postato da: fluke alle ore 00:31 | Permalink | commenti (6)
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06/04/2004

Credo di aver conosciuto la sofferenza e la solitudine. L'odio e l'amore, l'isolamento e la tristezza. L'apatia e soprattutto quella sensazione che tutti chiamano voglia di morire. Anzi sicuramente a volte ci sono arrivata proprio vicina. Ho toccato il fondo più di una volta e, non so per quale angelo custode che veglia sul mio animo, in qualche modo, anche nel momento più di sconforto e drammatico, sono sempre riuscita a rialzarmi. Ho ricreduto nuovamente in forti emozioni e soprattutto in sentimenti che la mia anima, il mio corpo, il mio cuore forse non voleva più accettare per soffrire ancora. Ho riassaporato la vita e il senso di esistere. Se prima provavo qualcosa adesso ho paura a non riuscire a contenere tutto quello che riesco a provare di bello o brutto che sia. Eppure mi accorgo che il destino è sempre alle tue costole, è sempre lì che ogni volta vuole nuovamente rimetterti alla prova. Nuovamente vuole giocarti un brutto scherzo per vedere se stavolta riesci a tirarti su. Un destino che ti porta a pensare, a consigliare chi ne ha bisogno e a ragionare molto per far sì che questa volta le tue cazzate diventino realmente parole di conforto per il prossimo, diventino parole sensate. Lo stesso destino, da non crederci realmente a volte come si possa ritorcere contro, che decidi di accettare per il bene di qualcun altro. Che ti fa ascoltare colui che esterna i suoi sentimenti per qualcun altro mettendoti, sempre per il suo bene, la sua allegria, così in ginocchio da non riuscirgli a dire che quello che stai udendo proprio in quel momento dalle sue labbra tu l'hai proprio provato sulla tua pelle e a volte continui a provarlo proprio nei suoi confronti. Come dice la mia amica arcana qui ho riscoperto che è proprio vero che a volte non bisognerebbe dire proprio tutto e che se realmente si vuole bene a qualcuno si è disposti a fare qualsiasi cosa per renderlo felice, anche soffrire in silenzio riuscendo ad ascoltare solo il lamento della tua anima...

postato da: fluke alle ore 21:19 | Permalink | commenti (7)
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04/04/2004

Si dice che bisognerebbe dare un senso a tutto, che in ogni cosa ci dovrebbe essere un perché o dovrebbe avere un suo perché. Ogni persona che incontri sul tuo cammino sia dettata da un qualcosa, da un qualcuno o da un semplice destino già deciso.... Non credo di trovare alcun senso in tante cose... Mi chiedo un sacco di perché... In fondo, se tutto fosse così fottutamente semplice... Se tutto avesse un senso... Io non avrei nessun senso di esistere... E cmq mi piace terribilmente avere in testa questa confusione di sentimenti, di emozioni, di pensieri... da non capire a volte proprio più niente ma da farmi effettivamente vivere...

postato da: fluke alle ore 20:28 | Permalink | commenti (2)
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01/04/2004
Come una nuvola respinta da un soffio di vento
come un sasso immutato nell'oceano
come una lamella staccata da un ceppo
nel tentativo di beffarsi di questo animo
a volte annientato da un fitto affanno




postato da: fluke alle ore 00:04 | Permalink | commenti (9)
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