30/07/2004
Come nella notte di San Lorenzo
quando tutto sembrava spento
vedo una stella accarezzare la luna
aspettando l'indomani il sole
affinché mi porti fortuna
sotto il sole cocente
a questo punto
mi scaldo il cuore
ancora rovente
di quella forza sovrannaturale
di un'istinto morbosamente carnale
29/07/2004
Prendo l'ascensore nonostante sia colata di sudore
pian piano mi avvicino a quella tua porta
per strapparti un sorriso
suono il campanello
ma nessun rumore sento all'interno
sfiga vuole che come ogni stagione
mentre ti aspetto
io abbia in testa una gran confusione
torno a casa a malincuore
sperando che domani
arrivi la bella stagione
26/07/2004
Ho comprato un "Bonsai" perché pensavo che almeno noi non fossimo così "Diversi". "Questa notte una lucciola illumina la mia finestra", mi accorgo che sei tu, una "Venere", "Per niente stanca" ma "Confusa e felice". "In funzione di nessuna logica" in questo "Autunno dolciastro" aspetto un tuo cenno come un'"Ennesima eclisse". "Vorrei dire" tutto quello che ho avuto il coraggio di raccontare solo al vento. "Non ti ho mai chiesto" nulla, almeno "Nell'apparenza". Avrei solo voluto che "Sulla mia pelle" scivolasse questo nostro "Amore di plastica". Ma anche "La semplicità" di quella stupida e arrogante fissazione di bere con te "Un sorso in più" per ricordare questo "Incontro casuale" è svanita nel nulla "Fino a quando" mi sono completamente persa nel "Fidarmi delle tue carezze" che mi hanno ucciso, mi hanno amato e che mi hanno fatto vivere. Io, stupida illusa come non mai, "Fino all'ultimo" ho desiderato quel'"L'ultimo bacio" per sfiorare le tue labbra, per avere uno spasimo dentro e farti sentire davvero "Quello che sento". Perché qualcosa di forte, celestiale "Eppur si muove" dentro me da farmi completamente inebriare di te. "La bellezza delle cose" che vivono in te sono proprio quelle che mi hanno fatto innamorare senza farmi capire che il tuo sguardo mi piegava nel guardarmi e mi straziava nel fissare altri occhi. Le mie "Parole di burro", troppo fragili non sono state in grado di stare al tuo fianco. "Besame mucho" mio piccolo amore, sogno imperfetto ma unico e vero...
23/07/2004
Ho visto i tuoi occhi illuminarsi a ogni emozione
li ho visti imbarazzarsi nel raccontare la tua storia
li ho visti piangere nel guardare gli orrori della vita
adesso vorrei che tu vedessi i miei occhi
innamorati di te e che piangono per te
21/07/2004
In una notte di mezza estate mi siedo, al chiar di luna, su una panchina. Lì sdraiata ci sei tu. Una margherita con uno stelo lunghissimo. Un corpo vellutato da mozzafiato. Una corolla che tramite il suo sguardo mi commuove come se ammirassi la Mona Lisa di Leonardo Da Vinci e quattro petali che ti attorniano. Ma nonostante tu mi attragga più che mai, accarezzo i tuoi petali. Non turberò la tua bellezza con m' ama o non m'ama. Ti cullo tra le mie braccia e con amore e dolcezza prendo il tuo primo petalo. Sento che le mie mani ti sfiorano così come il tuo calore scruta il mio animo. Prendo il secondo e ti bacio. Stacco il terzo e mi innamoro di te. Prendo l'ultimo, mi travolgi e ti porti via la mia anima.
19/07/2004
Mi siedo in riva al mare mettendo i piedi a mollo nell'acqua salata. Con una bandana in testa, alla terrona come direbbero gli amici, e occhiali da sole per nascondere quegli occhi troppo gonfi e fumati dalla vita, aspetto il tramonto. Mentre i pesci mi guardano quasi attoniti io vedo il tuo volto riflesso nell'acqua. Mi sorride, mi strizza l'occhio come per incoraggiarmi che mi sei vicino. E io, nonostante ti sento più vivo che mai in quel momento, penso a te e penso al fatto che non ci sei... Decido di scriverti un messaggio per farlo navigare in una bottiglia nell'oceano immenso. Ti scriverei quasi un papiro, tutto quello di speciale che non ti ho mai detto si, proprio quelle parole che non ti ho mai detto. Lancerei la bottiglia con tutta la forza che ho in corpo e nell'anima per fartela recapitare il più presto possibile. Mi siederei nuovamente in riva al mare e mentre ti penso, aspetto che un gabbiano mi porti la tua risposta. Cala il tramonto. Un rossore spettacolare che mi scalda il cuore, mi stringe forte e mi bacia in fronte. Ecco questa è la tua risposta adesso posso sdraiarmi sulla sabbia e ascoltare le tue parole soffiate sul cuore dal vento...
15/07/2004
Passeggio per le strade della città quando una luce dal fondo della strada mi folgora l'iride. Curiosa più che mai, vado a vedere cos'è quel bagliore. Forse, come al solito o come direbbero arcana e sumire, vado a mettermi nei guai. Entro in una villa spettacolare con un giardino pieno di rose. Mi accorgo che quella luce è sempre più forte. In realtà solo una di quelle rose emana quella fonte. La guardo e ne rimango coinvolta, attratta e per qualche minuto mi si ferma il cuore. Decido di non morire e cercare di riprendere fiato e di vivere. Provo a toccarla. Quello stelo mi fa immaginare di sfiorare il tuo corpo e la luce ormai è dentro di me. Ti sfioro lentamente per paura di farti male. In quell'unica foglia che vedo sbucare immagino le tue labbra, sicuramente meno carnose di quelle di Angelina Jolie ma più infuocate da toglierti il respiro. Il leggero vento della notte fa muovere questa foglia e una morsa a cui difficilmente riesco a resistere, anzi mi attrae sempre di più urlando la resa, mi taglia il labbro superiore. Mi trapassa l'anima andando dai piedi al cervello e poi ritorna giù, dal cervello ai piedi. Come se nel mio corpo in quel momento ci fosse un ascensore colmo di emozione che sale e scende all'impazzata. Una sensazione unica. Un brivido dietro la schiena come se un palmo di mano ti sfiorasse con amore, con passione. Mi accorgo che in quel momento tu sei parte di me e io di te. Mi accorgo che una tua spina mi ferisce. Con dolore e commozione. Quella puntura fatale ma vitale è il tuo sbocciare il sentimento nei miei confronti che non mi fa male, mi dà gioia, mi dà forza ma mi fa anche paura. Girandoti intravedo sulla tua schiena altre spine più piccole, spezzate. Le sofferenze dell'amore hanno piegato le tue ossa. Una per quegli amori traditi, una per quelli amati, vissuti e lasciati e, l'ultima, quella forse più dolente, per quegli amori più emozionanti, più intensi ma mai corrisposti o mai svelati. Mi accorgo infine che quel tuo sentire potrebbe essere il mio stesso dire. Che improvvisamente prendo coraggio, con tremolio nelle gambe e balbuzia nella mia voce ti dico tutto d'un fiato quello che provo per te. L'emozione e la commozione nel parlare sono talmente forti che non mi accorgo di essere brutale e di stringerti forte tra le mie mani. Ferendomi di più con le tue spine, soffocandoti e, nonostante tutte le altre rose all'improvviso si illuminano della tua stessa luce e mi chiamano mentre tu ti spegni dolcemente, preferisco sedermi e morire dissanguata vicino a te con i tuoi petali sul petto...
13/07/2004
Sento il bisogno totale di far le valigie. Di andare. Di staccare la spina e partire e perché no, stavolta di volare. Senti la vita tra le mani, speri di farla girare e di non farla scappare. Senti che stavolta il cuore non può prendere impegni altrimenti non partiressi per quel viaggio speciale, eccezionale. Magari un po' banale, ma quello fondamentale della tua vita. Pensi a cosa portarti. Nulla. Solo quella parte di cuore che esplode di emozione, quella che ha come in un portafoglio le foto delle persone che ami. Quella che ai tuoi respiri ti fa aprire il cuore e fa sorridere i loro visi. C'è chi ti fa l'occhiolino come porta fortuna, c'è chi ti manda un bacio e ti stende l'anima, c'è chi ti dice di non andare, solo per quella voglia di restarti accanto, c'è chi ti dice addio consapevole che sarà un arrivederci, c'è chi ti dice di amarti e anche capace di sposarti ma non capisce la ragione del tuo viaggio. E, infine, c'è il mio cuore che urla felice la libertà, che vuole andare e mentre va, lacrima amore, odio, passione, trasporto ed eccitazione. Lacrima un sentimento così grande da non poterlo frenare perché lasciare quei visi potrebbero davvero non farlo più pulsare...
10/07/2004
Credo, sento, vivo una verità che a volte è fin troppo scontata e scottante. Un fuoco rivelato, luce che riflessa da diamante mi abbaglia di lame scintillanti, calore e forza nell'anima. Questa verità è che i miei tesori saranno in eterno visitati, quell'eterno che l'amore delle mie relazioni ogni giorno fila e tesse, compone e progetta. I miei amori o amici come si suole chiamarli, sono i tessitori della mia vita, trame di fili preziosi che avvolgono d'incanto e per sempre i miei tesori. Pochi di loro mi hanno realmente solleticato il cuore facendomi compleatamente esplodere quel piccolo contatore. Eppure marchiata da perdite profonde, derubata delle cose per me più preziose, silenziosamente, continuo a vivere. A cercare un po' d'amore, qualcuno che mi faccia un po' ballare per non pensare a te in cerca di un'emozione per non pensare troppo a chi prima ti prende il cuore e poi te lo butta lì. Quanto ti da un amore anche se dura ore e quanto ti porta via quando poi se ne va. E' come un'ombra che si posa sul cuore senza più riuscire a vedere il sole...
07/07/2004
Per anni mi sono sempre detta che il tempo, le giornate non mi bastavano mai per le cose che dovevo fare. Adesso non so cosa mi accade realmente. Ma siamo appena a martedì. Questo tempo davvero non passa più. Riesco a fare tremila cose e ho ancora ore della giornata per farne altre. Non so davvero cosa sia questa pesantezza che trova spazio in tutto il mio corpo. Che mi fa muovere, quasi a rallentatore. Un qualcosa forse che ho sempre avuto sicuramente ma adesso, inutilmente mi guardo intorno a cercare visi amici, visi che sorridono, che mi cazziano, che mi fanno a volte del male. Visi che forse mi davano una sorta di sicurezza in me stessa. La stessa che da giorni mi fa traballare, mi fa pensare a troppe cose. La stessa che mi fa inesorabilmente stare da sola con me stessa. Questo sicuramente è quello che non va bene, quel me stessa che non mi piace. Che vorrei cambiare per poter volare e abbracciare le nuvole. Invece altri visi mi cercano ma io non ne voglio sapere. Voglio stare con me stessa, si forse non starò bene, però non mi va di evadere in questo momento. Fin troppe volte mi son buttata a capofitto sul lavoro, già lavoro troppo. Eppure adesso è l'unica mia ancora. Mi ci butto nuovamente, ma stavolta non per scappare ma per sistemare tante cose e forse la mia vita. Forse è nuovamente un momento decisivo della mia vita, un momento che mi lascerà cicatrici indelebili. Mi farà nuovamente cambiare e crescere. Piangere, stare male ma anche sorridere e stare bene. Forse è la volta buona. Speriamo.
05/07/2004
Avvolta da un'alone di tristezza
mi accorgo che da giorni mi sento persa
per la prima volta abbandonata al mio destino
senza arcana e sumire che mi veglino da vicino
rinchiusa in un ufficio a lavorare
affinché io non possa pensare
tremila cose da fare
affinché io non possa stare male
sto volando nel vuoto
accorgendomi sempre di più
della vostra assenza
02/07/2004
Come una melodia sul cuore
fingo di non poter provare nessun amore
il mio sentimento batte però all'impazzata
forse solo per un'emozione non data
rimasta nel cofanetto dell'amore
in attesa soltanto di una tua palpitazione