29/09/2004
Pensavo alle sfighe e dopo l'ultima di stasera....
beh son davvero tante
che difficilmente riuscirei a non pensare....
ancora mi domando come abbia potuto Francesca Neri acquisire i diritti su Melissa P.
le davo il mio libro e di risate se ne sarebbe fatte di brutto...
altro che sesso...





postato da: fluke alle ore 21:46 | Permalink | commenti (20)
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27/09/2004
Questa sera guarderò il cielo in silenzio
lascerò che sia la luna a parlarmi di te
lascerò che siano le stelle, in tua assenza,
a vegliar su di me
aspetterò con enfasi l'alba
per rivedere nel sole un tuo sorriso
perdermi nuovamente nel tuo calore
e rivivere, ancora una volta, un'emozione...







postato da: fluke alle ore 23:39 | Permalink | commenti (9)
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27/09/2004
A cosa serve voler conoscere tutto di te
se non riesco ancora a trovar il coraggio
di fidarmi delle tue carezze...


postato da: fluke alle ore 00:59 | Permalink | commenti (8)
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23/09/2004

Se pensassi a una canzone
penserei alla stessa,
all'unica che ha ruotato per tutta una notte
la stessa che al sol fermarsi
all'alba di un giorno qualunque
ha acceso le nostre anime
ha toccato il nostro io
infiammandone il cuore
sfiorandolo con l'emozione









postato da: fluke alle ore 23:08 | Permalink | commenti (8)
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23/09/2004
Che silenzio questa notte mentre il mio cuore batte e so già che non mi farà dormire. I pensieri ruotano in continuazione e neanche il lavoro riesce ormai a distorgliemi da essi. Il bello che son troppi e diversi e se dovessi dire a cosa sto realmente pensando potrei rispondere come un'ebete "non lo so"... So solo che penso che la mia mente va... e andare andare andare... solo andare... so solo che ogni volta mi incazzo come una biscia perché quando mi metto a leggere un libro mi addormento subito e invece come adesso, come tante sere, potrei stare ore e ore a leggere mail, pensieri, poesie, versi e scritti che qualcuno mi ha lasciato soprattutto nel cuore... Ti accorgi che un giorno qualsiasi della tua vita a un tratto può diventare un giorno speciale, importante. Come oggi. Quando meno te lo aspetti qualcuno ti consegna un foglio di carta. Sembrerebbe una lettera indirizzata a te. Panico iniziale. Non sai se leggere perché potresti forse non voler leggere non sapere cosa si cela in realtà in quello scritto. Poi solo per la persona che te l'ha consegnato decidi di leggerlo. Come al solito l'emozione è alle stelle. Il tremolio inizia a scorrere nella tua voce e gli occhi son lì per lì a far gocciolare qualche lacrima pensando che spesso anche solo il silenzio di questa persona ti fa tremare, emozionare. Inizi a leggere e inizialmente non capisci un emerito cazzo come al solito. Non capisci perché questi versi, perché consegnati a te. Poi capisci solo che la sera in cui questa persona ha scritto tu eri in quel momento forse il suo blog. Capisci che ancora una volta le sue emozioni, i suoi pensieri ha voluto donarteli e così come per magia nel tuo cuore continui ad aggiungere frammenti, pensieri, parole, emozioni di questa persona... Frammenti che ti accarezzano l'anima, te la sfiorano e te la toccano da non lasciartela più... Frammenti di un'essenza unica, rara e introvabile... Io l'ho trovata o forse questa persona ha trovato me... Questo non l'ho ancora capito... So solo che dietro a un timido Ti Voglio Bene ci sarebbero dieci capitoli di storia da scrivere per "una piccola grande donna"...
postato da: fluke alle ore 01:26 | Permalink | commenti (8)
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22/09/2004

Nell'attraversare la linea del mio cuore scorro quei ritagli d'anima, d'amore e odio che mi danno l'essenza, gli stessi che mi danno ancora l'esistenza. Tutta a un tratto mi sento libera, tocco con mano i miei sogni e navigo come per incanto dentro di te. Cammino per le strade del mio presente nonostante il passato non sia ancora snodato. Come un'onda che mi trapassa e mi ruba l'anima, il respiro, rivedo te, rivivo te. Sento il tuo cuore palpitare e il mio ansimare. Sento la mia ragione protestare per evitare di farsi ancora del male. Sento che capisco davvero tutto il senso di quell'amore che non muore mai, così imperfetto e surreale ma talmente celestiale. E come dice Paola Turci mi accorgo che stavolta davvero potremmo "accendere l'ultimo cielo e d’ora in poi non chiudo più il cancello e d’ora in  poi se sbaglio sono fatti miei e vinca chi vuoi  tra favole e guai tra cuore e cervello e d’ora in poi non mi ferma più nessuno. Se d’ora in poi vuoi starmi vicino e non importa lo sai se siamo in ballo ormai se scoppierà un casino e allora balliamo facciamo che il resto si vedrà  se tutto finisce al mattino o è per l’eternità ma intanto balliamo che più mi sorridi e più mi va..."

postato da: fluke alle ore 01:26 | Permalink | commenti (8)
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19/09/2004
Mentre guardo le stelle
mi accorgo che quella più lucente
mi fissa continuamente
capisco che c'è qualcosa di familiare
quando penso a te
così stellare





postato da: fluke alle ore 22:53 | Permalink | commenti (9)
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18/09/2004
Nel silenzio della notte
il mio cuore batte all'impazzata
solo di esso sento il rumore
come una goccia d'acqua
che cade su un tombino
solo di esso sento l'ardore
come quella canzone che ti canterei per ore
solo di esso sento la passione
finendo nuovamente nella tua prigione
solo di esso rimango per ore
in attesa di una tua palpitazione












postato da: fluke alle ore 00:05 | Permalink | commenti (5)
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11/09/2004
In questa notte di settembre
dove il buio ha già coperto le stelle,
una sola rimane a prender aria,
ti guarda, ti sorride e ti tien compagnia tutta notte
affinché il giorno lasci posto al sole
per riscaldarti il cuore





postato da: fluke alle ore 01:40 | Permalink | commenti (15)
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09/09/2004
La semplicità delle cose. Se dovessi lasciare solo questa frase mi verrebbe in mente il titolo di una canzone di Carmen Consoli, una di quelle che mi piaciono tanto... Forse proprio ascoltando lei, forse ascoltando di più il mio cuore ultimamente e meno la mia mente (quella sicuramente malata) o forse queste parole sono quelle che ti fanno realmente andare avanti nella vita. Quelle che ti fanno pensare che la semplicità delle cose o meglio la felicità di noi stessi non è forse quella che da spavaldi condottieri inseguiamo all'età di quattordici anni. Quella in cui andremmo contro il mondo intero piuttosto di spaccarlo. Gli anni passano e così anche le persone sul tuo cammino. Molti i morti, diversi i feriti ma tu continui ad andare avanti per la tua strada. Non tanto per un atto di egoismo ma, perché se qualcuno lassù ti ha dato un dono, la vita, c'è una ragione e, nel caso in cui non ci fosse fa niente, ma è il dono più bello l'unico da tener stretto e spesso da non condividere con nessuno. Ti accorgi che alla fine la felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente. Quella fatta di emozioni, troppo forti da farti esplodere ma, allo stesso tempo, troppo deboli da essere infinite. E allora cresci, ti scotti e proprio da queste scottature d'amore, d'amicizia, impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose, come le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano i sorrisi e i volti dei tuoi amici, stavolta quelli veri. Quelli che ti fanno stavolta davvero emozionare, ma silenziosamente, in punta di piedi, piccole esplosioni che riescono ad allargare il tuo cuore e a stringerlo forte con amore. Capisci che cinque minuti possono essere più preziosi di intere giornate, che ascoltare una telefonata, ricevere un messaggio, una mail possono davvero a volte farti arrivare alle stelle, quelle stelle che ti commuovono al solo sguardo mentre il sole, più beffardo, ti illumina gli occhi. Capisci che spesso basterebbe chiudere gli occhi e, anche se con un velo di malinconia, rivivere ogni momento della tua vita, brutto o bello che sia. Immagini, sensazioni, fotografie, pensieri, parole, passioni, persone. E riaprendo gli occhi, con un battito cardiaco bestiale, alla fine, ti rendi conto che la vita è questa e che spesso per viverla degnamente e serenamente basterebbe accontentarsi davvero della "semplicità delle cose".
postato da: fluke alle ore 21:53 | Permalink | commenti (6)
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06/09/2004
Si potrebbe dire che "trovarsi" è l'ansia costante di questi personaggi: pervenire a quella consapevolezza di se che permette alla personalità di realizzarsi completament e di vivere, allora, realmente, quelle ore, quei giorni, quegli anni che vengono di solito sciupati nella banalità quotidiana d'una esistenza "d'ordinaria amministrazione"....
Hermann Hesse

ps. questo mi è arrivato come messaggio sul cellulare ieri sera da una mia cara amica, soprannominata da me Wolf (se legge stavolta mi uccide). Grazie per il messaggio e per le parole, grazie per esserci sempre...



postato da: fluke alle ore 23:41 | Permalink | commenti (8)
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05/09/2004

Conosco vite della cui mancanza
non soffrirei affatto
di altre invece ogni attimo di assenza
mi sembrerebbe eterno.
Sono scarse di numero - queste ultime
appena due in tutto
le prime molto di più di un orizzonte
di moscerini.

Emily Dickinson










postato da: fluke alle ore 13:35 | Permalink | commenti (6)
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04/09/2004
Perché non voglio perdere il tempo che avrò
io non ne voglio perdere nemmeno un po'
perché sentirmi vivere è quello che farò
Io vivrò ogni attimo e ogni volta lo farò a modo mio
ci sarò fino all'ultimo fino a quando ne sarò capace io
e di certo c'è una cosa che farò
io amerò
(Eros Ramazzotti)







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02/09/2004
L'amicizia è uno dei sentimenti
più belli da vivere
perché dà ricchezza,
emozioni, complicità e perché è assolutamente gratuita.
Ad un tratto ci si vede,
ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità;
si può camminare accanto e crescere insieme
pur percorrendo strade differenti,
pur essendo distanti, come noi due,
centinaia di miliaia di chilometri...
Susanna Tamaro










postato da: fluke alle ore 21:12 | Permalink | commenti (5)
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02/09/2004

L'essenza: pensavo che di tante persone a cui sono legata, tu sia quella speciale. L’unica, credimi, a cui non ho potuto, saputo e dovuto mentire, per nessun motivo, per amore o per odio, la sola a cui ho raccontato tutto di me. Del mio mondo, del mio cuore, del mio essere. E nulla sarà sufficiente a ringraziarti, ne a ringraziare Dio di avermi messo sulla tua strada.
Fluke: io pensavo la stessa cosa... anzi un miliardo di cose... ma soprattutto che senza di te sarei già morta... mi hai dato tu la spinta di credere in un qualcosa di bello, di credere nella vita...


postato da: fluke alle ore 02:05 | Permalink | commenti (4)
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