31/10/2004
Roma...
dopo l'insistente pioggia di questi giorni
ho visto un arcobaleno
era in ognuno di voi...



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27/10/2004
Una giornata e mi ritrovai come dentro a un film 6
(per chi volesse leggere, nei mesi arretrati, c'è la versione 1/2/3/4/5)
"C'era una volta in Inghilterra"...
potrei sicuramente iniziare così la mia storia nel raccontare una delle mie avventure ma, soprattutto disavventure della vita. Mi ritrovavo "Allegro non troppo" mentre gironzolavo per tutto il Galles in cerca di "Una casa alla fine del mondo" almeno, sarei stata sicura, questa volta, che nessuno potesse disturbarmi mentre creavo un qualcosa di mio. Trovai "La casa dei 1000 corpi". Si lo so, il nome è già un programma per non dire proprio inquietante. Decisi ugualmente, solo per il gusto di sfidare la sorte, di acquistarla. Appena bussai alla porta un "Gozu" (non chiedetemi cosa sia) mi diede il benvenuto con "Benvenuto Mr.President". Nella mia mente pensai che bisognava davvero essere tonti per scambiarmi solo per la maglietta che indossavo americana, per il Presidente Bush. Fastidioso era "Il ronzio delle mosche" che girovagava in questa casa a tal punto da farmi venire un mal di testa pazzesco che dovetti chiamare il maggiordomo, "Andrej Rublev", per farmi dare qualcosa. Mi rispose "Io, robot" anche se pensai tu scemo e, visto che iniziavamo a non capirci, chiamò suo cugino "Hannah e le sue sorelle". Alla vista di Hannah esclamai "Machuca", una sorta di... ma quanto sei figo, insegnatomi dal mio "L'amore stregone". Un uomo che, nonostante "L'odore del sangue" mi portava a carpire sensazioni celestiali. Un "La grande seduzione" che solo al pensiero capii "Ecco l'impero dei sensi". Così forte che per non far vedere il mio volto troppo inebriato dal piacere chiesi cortesemente dov'era il bagno. "Se devo essere sincera" l'unico bagno era "Il gabinetto del Dr.Caligari" che sinceramente non conoscevo, sapevo solo che, visto il nome, il cesso doveva essere suo. Mentre attendo che si liberi, arrivano bruciate e fumate più che mai, "Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del gruppo". Presentazioni di rito a una a una come una sorta di "Reazione a catena". Pepi mi parla del suo rapporto con Luci che, "Seduto alla sua destra", continuava a urlargli dietro "Se mi lasci ti cancello". "Jersey Girl", un "The Terminal", mi faceva un po' pena, mi disse che era arrivata "L'ora dei forni". Pensai tra me e me, finalmente si mangia anche se mi domandavo: non faceva prima a dirmi a tavola? Boh. Il tutto si faceva sempre più inquietante e "Collateral". Mi sedetti al tavolo con a fianco "L'angelo della spalla destra" chiamato così per il suo enorme tatuaggio. Scoperto il piatto vidi con occhi schifati e non so delle ranocchie nel piatto. Tutti esclamavano a "Il miracolo di Berna" soprattutto perché era da cento anni che non si avverava "La profezia delle ranocchie". Sti cazzi pensai.... Qui c'è proprio d'aver paura!!!! Specie quando di corsa si avvicinò a me "La sposa turca" dicendomi "Lei mi odia". Io sinceramente manco la conoscevo e secondo me aveva sbagliato persona. Riuscii solamente a balbettare "Mi chiamano radio". Finalmente arrivò la notte e con essa l'ora di andare a dormire. Ero stanchissima e nonostante "El Abrazo partido" (era davvero un buon partito) mi diceva che la camera da letto era pronta, io "Volevo solo dormirle addosso" e magari cantare "Una canzone per Bobby Long"....



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25/10/2004
Sempre più spesso mi ritrovo nelle mie giornate no
Sin da stamattina, svegliatami in ritardo, ho capito, aprendo per giunta la finestra e vedere una Milano nella nebbia, in un cielo proprio di merda (scusate il termine), che la giornata già era iniziata male e che sicuramente non sarebbe andata meglio. In fondo era un po' che mi trascinavo dietro queste giornate... Un senso di insoddisfazione per tante cose, spesso per la vita che conduco, spesso perché alla fine guardandomi allo specchio, mi accorgo che in fondo non sono felice e che non sto bene, specie con me stessa. Ho risentito di una stanchezza fisica e mentale degli ultimi trascorsi, o per meglio dire, sarà un anno ormai che tiro quasi sempre fino alle 3 del mattino. Il lavoro che incombe più del solito, dopo la dipartita di due persone. Una settimana che si preannuncia davvero intensa e difficile per poter riuscire a trascorrere un bel week-end nella mia tanto amata Roma in compagnia di persone eccezionali. A tratti oggi avrei voluto davvero piangere in ufficio ma, son pur sempre il capo e non sarebbe carino farsi vedere in queste situazioni. A tratti ho avuto il tremore di non farcela stavolta a far quagliare tutto e poter fare davvero solo quello che mi piace. A tratti ho sentito una pesantezza nello stomaco e un grigiore sconosciuto che copriva il mio cuore. Mi portava rabbia, rancore, desolazione e tanta, ma tanta tristezza. Oggi meno male che la malinconia non si faceva sentire. Oggi giornata di tristezza o per meglio dire proprio di merda. All'improvviso ti accorgi che neanche chi ti sta attorno riesce a sviarti dai tuoi pensieri, molto fitti e intensi, più del solito. Pensieri brutti, ma soprattutto tristi. Meno male che una mail giuntami stamani mi ha un po' liberato il cuore, grazie Nic, meno male che la mia cara amica Sumire, lavora con me e spesso mi allevia ogni dolore, ogni pensiero, meno male che la mia coppia preferita del blog (non metto i nomi così per la loro privacy) si è ricongiunta nel migliore dei modi.... Se non ci fossero stati tutti questi "meno male" non so dove sarei in questo momento. Spero tanto di riuscire stasera a sfogare un po', a far scendere quelle lacrime che tutt'oggi tengo intrappolate, spero di recuperare un po' di lavoro in modo da poter andare al concerto della Mannoia di domani sera. Non vorrei mancarlo soprattutto dopo aver visto gli occhi stasera della mia stella, gli occhi di colei che appena ha udito un mio ripensamento, dovuto solo esclusivamente al lavoro, erano diversi, così lucidi mi sembravano tristi e strazianti da darmi un pugno nello stomaco tremendo e non aver avuto nulla da dire in quel momento, forse era solo il freddo...

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24/10/2004
"Non ho bisogno più di niente
Adesso che
Mi illumini d´amore immenso fuori e dentro"

"Qui grandi spazi e poi noi
Cieli aperti che ormai
Non si chiudono più
C´è bisogno di vivere da qui"

"Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto ti prego
Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E Ascolta quello che ho qui dentro"

"Così diventi un grande quadro
che dentro me
Ricopre una parete bianca un po´ anche stanca"

"Hai aperto in me
La fantasia
Le attese i giorni di un´illimitata gioia
Hai preso me
Sei la regia
Mi inquadri e poi mi sposti in base alla tua idea"

Vivimi (Laura Pausini)





























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23/10/2004
Ogni tanto penso a te e mi domando se anche tu starai pensando a me
ogni tanto penso se....
se non fosse stato amore il mio cuore non lacrimerebbe ancor oggi  di passione
se non fosse stato odio non ti avrei portato rancore
se non fosse stata passione non avrei avuto quell'impeto
a volte così straziante, a volte di tremore e dolore, a volte d'eccitazione





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20/10/2004

Occhi arsi di lacrime intinte di stirpe mohicana
cuore affannoso per un impulso fatale ma, vitale
polmoni schiacciati da un battito cardiaco animale, quasi carnale
un miscuglio ormonale, del tutto geniale,
da farti mancare
un'unica stranizza d'amuri






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19/10/2004
Anche questa sera, come tante, mi ritrovo a pensare. Come se fossi su questa spiaggia, con i piedi a mollo. Ma a cosa penso? Boh, bella domanda. Anzi una domanda con svariate e innumerevoli risposte. Più che pensare, quando mi trovo avvolta in questo tramonto, in questo paesaggio, in realtà mi ritrovo infagottata in quell'alone di malinconia. Per quello che mi circonda che in questi due giorni, dopo il rientro da Catania, non mi piace. Pochissime, anzi minime sono proprio le persone che mi fanno stare in attimi proprio serena, tranquilla e felice. Ma, il passo dolente, è sempre quello quando ti ritrovi con te stessa. E lì, nulla ti piace. La tua vita, i tuoi atteggiamenti inconsci a volte e altre dominati dalla tua mente, le tue parole verso quelle persone a cui vuoi davvero bene. Credi di parlargli ogni volta con il cuore, credi di dare tutta te stessa a queste persone o forse non hai mai creduto di essere troppo presuntuosa. Ma, alla fine ti accorgi davvero di dire un sacco di cazzate alla Fluke e di non poter aiutare nessuno e sicuramente ogni volta di peggiorare le situazioni, gli affetti.... Una giornata un po' malinconica che sta sforando in una serata triste e desolata dove forse quell'unico pianto liberatorio riesce a dare un po' di pace alla tua anima...
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18/10/2004
In questa notte gelida
il cuore è talmente caldo e pieno di emozione
da tremare per quella palpitazione
un unico fremito che percorrere tutto il corpo
mi fa arrestare l'anima
mi fa ansimare il tuo nome
e mancare la mia ragione






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18/10/2004
Come di consueto anche questa volta siamo partiti con la nostra amica del cuore, la sfiga. L'unica davvero inseparabile, l'unica che continua a seguirci in ogni dove. Il primo incontro con la nostra amica si ha all'aeroporto di Linate, dovevamo partire alle 6.50 ma, una vocina del cazzo, ci comunica che, per problemi tecnici, il volo partirà, se tutto va bene per le 9.00. I nostri volti, smarriti per il sonno e per l'influenza che si aggirava nei nostri corpi, tutto di un colpo hanno assunto quell'espressione fatale da serial killer. Se non fossimo arrivati in tempo per il raduno di Carmen Consoli, avremmo fatto una strage in aeroporto. Forse le nostre minacce hanno talmente terrorizzato la nostra amica-sfiga che ci ha lasciato per prendere il volo alle 9.00 e, quasi per miracolo, arriviamo a Catania alle 10.00. La bellezza di un'ora. A partire dal clima mediterraneo, una media di quasi trenta gradi, il tutto è stato davvero bello. L'attesa per il raduno, il raduno stesso di Carmen Consoli, far ascoltare per telefono "Blunotte" a Misi e sentire la sua emozione, l'incontro con Littlechip, Imogene, rivedere i miei cugini, zii, passare la serata in macchina per il rientro a Messina. Le diverse fermate per aspettare che qualcuno stava male, mangiare in autogrill un panino in compagnia di volti e sorrisi, l'inaspettato messaggio sul cellulare "Ti voglio bene..." di qualcuno che in realtà era seduto in macchina al tuo fianco, i saluti con tanto di telefonata di Woman, sparare cazzate nel vedere in Tv, Panariello, la De Filippi, le repliche del Grande Fratello. Commenti su sesso, donne etc... Il tutto racchiuso in quell'armonia di parlare come vecchie amiche di data, anche se con qualcuno ci conoscevamo da poco....la perdita del mio portafoglio nella macchina di Little (qui è ricomparsa la nostra amica, sfiga), il ritrovamento di tale e rivedere colei che mi ha cresciuto, Suor Fara, riabbracciare quell'amica a cui ho fatto da testimone al suo matrimonio, le foto di suo figlio, davvero bello, stupendo... Le risate in aeroporto, specie sull'aereo, forse drogate da una stecca di cioccolato, aver finito finalmente Melissa P.... Una due giorni speciale, da non dimenticare e mettere in uno di quei cassetti a vista del tuo cuore, dove giace l'amore e l'amicizia per trovare in ogni viso, in ogni luogo, in ogni attimo della giornata, la bellezza delle cose e ascoltare quello che sento...
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16/10/2004
Anche questa sera ho quasi finito di lavorare. Tra un'oretta se tutto va bene vado a casa. Preparo la borsa, un bel bagno caldo e rilassante e alle 5, tra poche ore, pochissime ore, mi accingo a raggiungere l'aeroporto. Ore 6.50 aereo direzione Catania. Mi aspetta una giornata sicuramente interessante, piena di emozioni. A cominciare dal raduno di Carmen Consoli, ben quattro ore di puro delirio ormonale (beh non nel senso che può sicuramente immaginare qualcuno, nel senso di emozione). Vedrò visi nuovi, darò un volto a nuovi blogger con cui parlo giornalmente tramite messenger. Rivedrò i miei parenti e amici, in fondo, anche se non di Catania, sono siciliana anch'io di sangue come Carmen. Una due giorni sicuramente da paura e spero che non mi raccolgano col cucchiaino e mi mettano in un barattolo al posto dello yogurt dato che, in questo week-end, se tutto va bene, riuscirò a dormire in aereo durante il viaggio e sicuramente qualche ora la domenica mattina. Un buon week-end a tutto il mondo... Besos
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14/10/2004
Mi siedo sui gradini di un sagrato di una chiesa. L'aria a Milano è già un po' gelida ma, l'idea di sedermi in questo posto, in questo luogo, mi affascina, mi da quel senso di grazia, protezione. Quasi un appello, una profonda ammirazione e anche pace, rifugio. Contemplo la vita, quello che non mi ha dato, quello che mi ha rubato, quello che mi ha dato e quello che forse un giorno mi darà nuovamente e mi toglierà... Nel pensare il mio volto cambia espressione continuamente, qualche lacrima scende nel pensare con tristezza e malinconia, qualche sorriso arriva nel rivedere quei visi amici, nel ricordare le cazzate, quei momenti in cui ti rendi conto di non essere mai da solo... Anche il mio cuore cambia umore... Batte a fatica mentre si strazia contro il dolore, batte all'impazzata per l'amore, l'amicizia... Ma, mentre mi lascio alle spalle la chiesa e i suoi scalini, mi convinco che finché il cuore batte, per qualsiasi cosa, vivo...
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11/10/2004
L'insoddisfazione dell'essere. A volte mi domando cosa sia, a volte quale sia... Sento solo che è dentro di me spesso. Per la mia esistenza sicuramente anche se col tempo ho imparato molto a conviverci ma, soprattutto per le persone che mi circondano. Quelle persone con cui condividi tante cose, le giornate, le ore, i week-end, quelle persone così importanti per te che faresti di tutto piuttosto di vederle felice. In fondo lo sono ma, allo stesso tempo riesci a sentire il lamento della loro anima. Quella sorta di insoddisfazione per un qualcosa o per un qualcuno che ti fa inebriare e allo stesso tempo di tiene in sospeso nell'aria. Riuscendo ad avere quella capacità di tenerti lì, di coccolarsi ancora con i tuoi pensieri, ma di non farti né volare in estasi né cadere nel buio più profondo. Questa sospensione dell'aria, forse la più micidiale, è quella che ti rende così impotente da non poter agire. Ti lascia come sempre così, come un'ebete, da struggerti per non poter far nulla. Se non incazzarti ancora di più per un qualcosa troppo astratto da toccare ma troppo vero da far sparire. E alla fine guardi le tue amiche in un modo spesso ancor più insofferente di loro per non poter far nulla, specie contro quell'unica malattia del cuore, a volte letale, l'amore...
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09/10/2004
Fra il nulla e l'infinito
mi son trovata in una canzone
i cui versi mi parlavano d'amore
mi parlavano di te
ti parlavano di me
e abbracciavano il nostro sentire





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07/10/2004
Vola sorridente come quell'angelo
sempre sognato ma mai incontrato
quell'unico spirito celeste 
che ti avvolge nelle sue ali
strappandoti ogni tormento
sanandoti ogni sentimento





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06/10/2004
Sola con i miei pensieri. Spesso cito questa frase e più la cito più penso che i pensieri son talmente tanti che difficilmente alla fine mi trovo sola. Pensieri legati a persone, anime e sogni. Pensieri liberi di volare e di toccare davvero il cielo solo con un profondo sospiro. Pensieri che a volte si catapultano giù, come una rondine senza ali, perché oscuri, tristi e malinconici. Pensieri che invece volano insieme alle persone a te più care, così profondi da non farti sentire più sola. Così terreni e carnali a volte da arrivare in Paradiso e restarci ininterrottamente... Questi i pensieri spesso assurdi e tali di un cuore zingaro e troppo ribelle...
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06/10/2004
Difficilmente scrivo delle impressioni di un concerto, infatti non volevo descrivere il concerto di Franco Battiato in sé, ieri sera ai Magazzini generali di Milano, ma tutto l'insieme che si è vissuto. Come al solito, perché la sfiga non ci abbandoni mai, io e Sumire ci accingiamo, in fretta e in furia, a uscire dall'ufficio, specie per me quasi un miracolo uscire alle 19.00 di sera... infatti usciamo già tardi. Andiamo a raccattare la nostra amica Lory per raggiungere il posto del concerto e incontrare il nostro amico AleRoots, peccato dell'assenza di Arcana, arriviamo sul posto con un po' di ritardo. Cerchiamo un posto per mangiare ma preferiamo piombarci in un Esselunga gigantesca, ogni cosa che vedevo avrei preso... Prendiamo due, tre cazzate e ci sediamo su un marciapiede a divorare il tutto... E' ora di entrare... Beh tiriamo su le chiappe dal marciapiede ed entriamo... Arrivano le prime emozioni o per meglio dire quell'instabilità dell'animo che irrequieta ogni persona quando è agitata... Ma per cosa? La mia mente contorta si domandava senza trovare alcuna risposta... Dovevo incontrare altri blogger che non avevo mai visto.... Così impaccio iniziale come al solito da parte mia e chiamo... si chiamo... beh tutto di un colpo incontriamo Misi, Imogene, IlVate e Piumavolante... Che colpo gente!!!!... In più, tanto per citare altri blogger, la nostra amica isolana, Woman, ogni tanto mi mandava qualche messaggio. Che dire? Sicuramente una serata interessante dove ho ascoltato poco quel Battiato che neanche conoscevo anche se, nonostante parlassi con le persone, ogni tanto sulla mia pelle qualche brivido lo faceva provare. I Blogger, spesso mi domandano chi siano, cosa si celi dietro quelle frasi, quei versi... Dipende da quello che scrivono ma, vedi anche questi citati, molti di loro, anche senza conoscerli, è come se li conoscessi più tu che il loro migliore amico... Nel blog senza troppo celare e con quel soffio di armonia, malinconia e allegria, filano in realtà la tela della loro vita... Lì conosci i loro stati d'animo, le loro emozioni etc... Una serata davvero interessante condita da quel pezzo di figo di Morgan che è passato tra i passanti e dall'incontro di una mia cara amica di scuola che non vedevo da tempo... Riscoprire che si parlava come ai tempi di scuola, come se quel tempo per noi non fosse mai passato se non raccontando dei bambini dei nostri coetanei e di quell'amico che, per depressione, per forse troppa debolezza ci ha lasciato due anni fa senza neanche saperlo.... Il mondo è davvero piccolo e il tempo a volte, passa troppo velocemente, a volte come con questa notizia si ferma in un attimo... Visi che scorri, ricordi, emozioni.... il tutto vissuto in una sera qualunque durante un concerto...
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04/10/2004
Una giornata e mi ritrovai come dentro a un film 5
(per chi volesse leggere, nei mesi arretrati, c'è la versione 1/2/3/4)
"La vita che vorrei" questo mi domandavo stanotte prima di addormentarmi perché al mio risveglio scoprii già di trovarmi "30 anni in un secondo". Presi "Le chiavi di casa" e col mio motorino andai al lavoro. Quest'oggi avevo un "Matrimonio in appello". "Il mio amore" come di consueto non chiamava nonostante continuava a ripetermi che "D'amore si vive", peccato che io ci stavo morendo o forse sentivo già la pesantezza di un paio di corna. Mah tralasciando i particolari di questo "L'amore ritrovato" proprio ne "La notte di San Lorenzo", cercavo, mentre aspettavo in aula, di capire anche "La storia di Marie e Julien". Entrambe mi raccontavano di trovare nell'altra "La donna perfetta" e io, sempre più smarrita, non capivo come mai allora una delle due era soprannominata "La signora omicidi". Sbrigate le varie pratiche, dal fondo del corridoio sento una voce urlante, "Troy"!. Mi chiedevo chi fosse sta deficiente che nemmeno mi conosceva e già mi dava della troia. Peccato che appena ci siamo avvicinate io pensavo la stessa cosa di lei a tal punto a momenti di farmi scappare che "Te lo leggo negli occhi". Nel giro di dieci minuti oltre ai vari insulti visivi e non arrivano "Starsky & Hutch" a portarci in gabbia. Al di là che pensavo a cosa stava accadendo, "Tutto in quella notte"
, mi rincuorava il fatto che in prigione almeno mi sarei fatta tatuare a gratis. "Comunque sia" arrivammo a San Vittore, ci fecero mangiare "Riso amaro" e dopo il "Teorema" di spiegazioni della nostra azzuffata, neanche "Spider-Man" e suo fratello "Spider-Man 2" vollero saperne di più. Passammo la notte dietro le sbarre. Mi girai da "L'altro lato del letto" mentre sentivo un profumo tipo "Fahrenhei 9/11". Cercai di dormirci su ma pensavo a cosa mi avevano portato "Le conseguenze dell'amore" che, come "Lo specchio" mi tornavano contro. Pensavo al mio gatto, il tenero e dispettoso "Garfield - Il film", mentre fantasmi del passato, alla "Godsend", ruotavano nella mia mente. Al mattino, "Ballando ballando" sotto la doccia, conobbi "LadyKiller", "King Arthur" e "Catwoman". Mi raccontarono perché erano finite in quel posto e, nel frattempo, mi invitavano, una volta uscite, una ne "La terra dell'abbondanza", l'altra "In my country". Io ero sempre più smarrita e perplessa fino a quando vedi addirittura spuntare due tipi che si presentarono come "FBI - Protezione testimoni 2". Minchia esclamai! Qui c'è qualcosa sotto di molto scottante. Speravo che arrivasse sinceramente "Un principe tutto mio" al posto dell'FBI e, tutto a un tratto, mi ritrovai in una mischia paurosa di gente tanto da sembrare "Mucche alla riscossa". I due agenti, prima di riportarmi a casa, pensarono bene di portarmi a fare due salti, "Dirty Dancing 2 - Havana Nights". Beh, vista la giornata e la notte, un po' d'Havana liscia ci voleva tutta. Addirittura mi invitarono a fumare, non sigarette, ma, inizialmente cercavo di riufiutare per non trovarmi il giorno dopo a "Lavorare con lentezza". Alla fine, facendo due conti, "Cinqueperdue-Frammenti di vita amorosa" e ballando un "Mambo italiano", capii il senso di tante cose, della vita, delle persone, a tal punto di trovarmi un "Mare dentro"...

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03/10/2004

Per un istante d'estasi
Noi paghiamo in angoscia
Una misura esatta e trepidante,
Proporzionata all'estasi.

Per un'ora diletta
Compensi amari d'anni,
Centesimi strappati con dolore,
Scrigni pieni di lacrime.

Emily Dickinson









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01/10/2004
Respiro il tuo silenzio
vivo del tuo sorriso
mi nutro della tua essenza
e tremo in tua assenza



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