Un sogno.....
era nel cassetto da ben 28 anni.... Sembrava quasi che la troppa polvere avesse tutto a un tratto sbiadito l'inchiostro che questa sorta di pergamena aveva così stretto a sé portandosi via il mio sogno. Beh uno di quei pochi che ho sempre avuto. Quei pallini che hai fin dalla nascita, quelli che chiami sogni perché sai bene che non si avvereranno mai. Eppure, domani, basta un mio si e fra poco tempo, molto poco forse, me ne andrò finalmente da questa città per vivere a Roma, per vivere la mia vita ma, soprattutto per vivere... Dovrei avere il cuore a tremila, essere felicissima, ma qualcosa di fastidioso continua a irrompere nei miei pensieri, nella mia mente, nel mio corpo... Preoccupazioni varie che forse non è giusto che ci siano... e mi ritrovo qui, come un'ebete, che non sa quale porta aprire, quale chiudere... a sperare che non arrivi mai domani perché la paura di fare o di non fare mi assale...


Misteriosa e silenziosa
Abbagliata dalla luce e dalla paura per giorni sento la mia mente che va, va all'impazzata a rincorrere quel pensiero che neanche riesce a mettere a fuoco. Forse, come di consueto, troppi sono i frammenti, le immagini, i profumi di questa stagione che mi è ormai infinitamente stretta. Mi sarebbe piaciuto vivere un'altra vita ma, soprattutto vivere la mia. Mi sarebbe piaciuto fermare il tempo quando ho incontrato persone davvero speciali. Quel tempo che ha trovato lo spazio in me nel distrarmi, lo stesso che mi ha corrotto, fatto perdere la ragione, mi ha separato e lo stesso, beffardo, che gioca con l'essere umano fino a togliergli l'ultimo respiro. Anche adesso vorrei fermare il tempo e starmene qui a contemplare, assaporare e sentire la mia anima che pulsa e quella delle persone a me care. Poche, purtroppo, ma davvero speciali che riescono spesso a rimarginare il vuoto che è in me. A volte, anzi spesso, penso a quando il tempo passerà e forse, come in passato, non saranno più gli stessi visi a sorridermi, deridermi, ad amarmi e odiarmi. Vorrei fermare il tempo per quegli abbracci e quei baci così umani da renderli, senza limite di spazio e di tempo, fatali per far sì che quella pioggia incessante e battente sui vetri della mia finestra non continui a essere la mia malinconia. Credo che il tempo non possa cambiare la mia vita, così confusa, senza delimitazioni, ferita, resa imperfetta e vulnerabile dall'amore, dalle persone, dalle circostanze, dall'odio ma, allo stesso tempo ringrazio, anche se raramente, quel destino che mi ha sorriso facendomi incrociare, forse solo per un caso fortuito, delle anime così profonde e belle che al sol pensiero di perdere vorrei che, come una bufera, il tempo passasse così velocemente da non farmi provare più nessun dolore lasciandomi solo senza respiro...