27/07/2005

Sul battito del mio cuore
compongo le note
di quella canzone
che potrebbe essere banale
chiamandola semplicemente
amore

postato da: fluke alle ore 09:37 | Permalink | commenti (3)
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26/07/2005

Mi domando ancora oggi
come ci si possa innamorare
a volte basta un niente
a volte basta tutto

è come quella sabbia del Sahara
che quando vola
ti coccola e ti abbraccia nella sua casa

è come quel sorriso di quel bambino
che al solo sguardo
ti disarma l'anima

è come quella stagione
che deve dividersi in quattro
per poter esternare tutto il suo amore

oppure è come quella luna a metà
che quando si riempe
sei ancora lì ad aspettare il sole

o semplicemente è quell'insieme di colori
che presi a uno a uno
tracciano l'arcobaleno della tua vita

o addirittura è quel destino
che spesso rinneghi
ma che ti è talmente vicino

e per finire
potrebbe essere sicuramente
quell'unica volta
in cui il tuo cuore si apre
spiccando il volo
come una colomba

Mi domando ancora oggi
come ci si possa innamorare
forse di quell'unica persona
che non ti ha voluto amare



postato da: fluke alle ore 09:27 | Permalink | commenti
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13/07/2005

"Amandoti" perdutamente sono giunta con te in "America". Ancora non si sa come sia successo. Avevo in tasca solo "Centomila" e tu mi dicesti: partiamo ugualmente. Allora viaggio fu! Come il cioccolato e quel primo bacio, "Bacio fondente" da sognare "Notti senza cuore" dove un semplice "Ciao" sembrava "Bello e impossibile" come una "Meravigliosa creatura" che solo una "Fotografia" può catturare. Come una "Fotoromanza" vivevo questo amore. Ma "Quale amore". A momenti era come se mi sentissi "Due ragazze in me" e "I maschi", come dire, quegli "Uomini a metà", ormai "Invisibile malinconia". "Lontano, lontano" come quel "Ragazzo dell'Europa" che si spacciava figlio di una "Indiana". Questo fino a quando non gli presentai la mia amica. Neanche il tempo di presentargliela che già me l'aveva rubata. "Bell'amica". Nonostante le corna mi reggevo ancora bene in piedi e decisi di avventurarmi al Gay Pride, Gay Village e più gay che volete. Lì, vidi, come un fulmine, quella che soprannominai "La ragazza dello sputnik". Mi sembrava di essere giunta in una "Nuova era" dove "Volo" e "Battiti e respiri" si scindono in "Spiriti amanti" perché "Io senza te" non riesco a vivere. Quel tuo "Profumo", "Sorridi" "Come sei", come siamo... semplicemente e amabilmente "Donne in amore"...
Dedicato a Womandy...

postato da: fluke alle ore 01:31 | Permalink | commenti (3)
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