19/11/2005
Inciderò col fuoco dei segni sul mio cuore
e traccerò col sangue incantesimi d'amore
mi chiameran pagano e brucerò all'inferno
ma il mio spirito ora vola in questa notte d'inverno

fino a te
per venirti a cercare
fino a te
per entrarti nel cuore
fino a te
che non posso toccare
fino a te
per restarti nel cuore

Raccoglierò dei fuori per farne una ghirlanda e mischierò i miei semi per farne una bevanda mi chiameranno strega e brucerò all'inferno ma il mio spirito ora vola in questa notte d'inverno

fino a te...
postato da: fluke alle ore 19:50 | Permalink | commenti (8)
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11/11/2005
Una giornata e mi ritrovai come dentro a un film
Io e il mio migliore amico "Willy Wonka - La fabbrica di cioccolato" fummo invitati al gran ballo di corte che si teneva dalla regina "Elizabethtown". Molti erano gli invitati, dalle due sorelle gemelle-siamesi soprannominate "Bambole russe" a "I fratelli Grimm e l'incantevole strega". Questi solo alcuni dei tanti ospiti. Pochi parlavano l'italiano e nonostante cercai di farmi capire in un miscuglio tra milanese, romano, siciliano e italiano imperfetto, fui costretta a chiamare "The Interpreter". Per intrattenere la conversazione cominciai a raccontare una delle mie tante storie.... "The Legend of Zorro". Anche se non avevo "Niente da nascondere" nel raccontare mi sentivo un po' impacciata. Una ragazza mi guardava e sorrideva... A dire il vero mi sembrava un po' "Gaya" e la protagonista del "Romanzo criminale" che avevo appena terminato di leggere. "Flightplan - Mistero in volo" così iniziai la seconda storia. Mi sembrava di raccontare a momenti "La seconda notte di nozze". Tutto filò liscio fino a quando non sentii un "Crash - Contatto fisico" che mi fece slittare un ormone come se provassi "La passione di Giosuè l'ebreo" . Meno male che si avvicinò "Oliver Twist" e prendendomi le mani, guardandomi negli occhi mi sussurrò.... Se vieni a "Edison City" con me "Mai più come prima" sarà la tua vita. Ci sarei andata su due piedi se non fosse per "Quel mostro di suocera" che mi sarei ritrovata in casa. Mi continuavo a ripetere che "L'amore non basta mai" specie se arrivano un sacco di fregature. Presi "L'arco" e chiamai il mio amico Willy per andare via da quel posto... Non so per quale stupido inconscio o motivo ci trovammo in "Texas" a cantare "Viva Zapatero!" e anche se lui mi diceva di "Non bussare alla mia porta" io capii che "Good night, and good luck", bastava poco per essere sereni e felici e vedere che "Ogni cosa è illuminata" e che rientrata a casa non avrei mai più giocato con "La tigre e la neve" ma avrei urlato "Vai e vivrai"...
postato da: fluke alle ore 20:58 | Permalink | commenti (1)
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03/11/2005
Ti scrivo due parole
solo per distinguere meglio
la tonalità e il contrasto
tra fantasia e realtà
tra immaginario e concreto

Ti scrivo due parole
solo per soffocare quel tempo
che passa inesorabile
come quell'aquilone spinto dal vento
quel tempo che domini col ritmo del tuo respiro

Ti scrivo quelle due parole
che non sono stata capace di confezionare
per aprirsi come un pentagono
facendo accendere, snodare i tuoi cinque sensi

Ti scrivo due parole
forse le uniche
impresse nel profondo del mio cuore
postato da: fluke alle ore 01:06 | Permalink | commenti (5)
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