15/07/2006
Notte fonda
occhi spalancati per un dove, una meta, qualcuno, qualcosa, l'infinito. Stavolta non sono gli effetti della polvere bianca che ti brucia le cellule del cervello. Stavolta qualcosa di peggio ti prende l'anima, il cuore, il cervello e il corpo. Stavolta è solo il volto dell'impotenza che ti frega.
Ti prende spesso di notte quando pensa che la tua mente sia sgombra da tante preoccupazioni. Si approfitta di te in quel momento in cui ogni muscolo del corpo è, o sembrerebbe, rilassato. E non ti lascia fino all'indomani. Una malattia incurabile che non ti permette di stare accanto a chi vuoi bene, o peggio, che quando te lo permette, non ti fa essere quella persona che vale solo per essere lì. Non ti permette di aiutare quella persona che ha bisogno forse proprio in questo momento più di te per non morire e rendersi conto di non aver mai vissuto. Ti tiene le mani legata e non per un semplice gioco erotico che uno potrebbe anche farci un pensierino, ma solo per farti ancora di più rendere conto che forse non è vero che siamo noi stessi gli artefici del nostro destino. Una sorta di malattia che quando arriva al cervello, troppo pressante, ti brucia le cellule peggio della polvere bianca.
Notte fonda
da tempo sembra di vivere la stessa notte. E solo all'alba, quando i raggi del sole ti accarezzano il viso e ti asciugano le lacrime dagli occhi, ti accorgi che anche questa notte è passata.
postato da: fluke alle ore 22:02 | Permalink | commenti (4)
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