29/01/2007
Se tutto mi scivolasse via come una foglia mossa e smossa dal vento
non rimarrei attonita, ancor oggi, dei tuoi silenzi, delle tue paure, dei tuoi sentori.
Se tutto mi scivolasse via
non rimarrei ferita dalle tue lacrime che scendono giù come diamanti
riflettendosi nei miei occhi senza capire che sapore hanno.
Se tutto mi scivolasse via
non rimarrei colpita dalla tua infelicità.
Se tutto mi scivolasse via
non mi sarei mai accorta di te
e sarei quella foglia morta mossa e smossa dal vento.
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15/01/2007
Un giorno e mi ritrovai nuovamente dentro a un film
Dovevo andare per Natale a New York ma viste come al solito le sfighe di turno e grazie al Dejà Vu - Corsa contro il tempo del mio amico, che è un vero e proprio Casino Royale, Mi son perso il Natale. Olé esclamai come per dire che anche quest'anno avrei passato il Natale in qualche centro sociale, in qualche stazione di turno, sopra a un autobus etc.... E, neanche il tempo di pensarlo che un pulmino Hippy passò per la via, la retta, ma non la mia. Mi sembrava di stare negli anni '70 quando mia madre, ancora ingenua, beh mica tanto mo' che ci penso, rimase incinta di me. Ultima corsa, ultimo viaggio gridava l'autista. Io, incuriosita come sempre, specie per l'ultimo viaggio che già mi flesciavo la testa pensando a droghe varie e impossibili, decisi di salire. Mentre guardavo dal finestrino la mia Roma e mentre ero immersa nei miei pensieri in La ricerca della felicità il pulmino si fermò. Via del Boschetto, 34. Hippie Hour. Questo il posto in cui sarei entrata a passare il Natale pensando che forse, come il viaggio, poteva essere l'ultimo. Come un gioco The Prestige si accesero le luci, quadri, immagini, colori, foto e volti reali e non mi guardavano attoniti e io guardavo loro con lo stesso sguardo. Iniziai a preoccuparmi specie quando vidi Il grande capo, pieno di tatuaggi che neanche Rocky Balboa con tutti i suoi destri sarebbe riuscito a fare di meglio. Una voce nella notte e l'insieme de Le luci della sera sfociarono dentro me come La guerra dei fiori rossi chiamata forse adesso così. Io ai tempi la chiamavo la guerra degli ormoni. Va beh. L'aria salata e l'atmosfera sapor d'Apocalypto mi facevano stare bene nonostante mi sembrava di essere Dopo il matrimonio del mio amico Eragon. Tra me e me pensavo che alla fine nonostante passassi il Natale all'Hippie e non a New York poteva essere ugualmente Un'ottima annata se non avessi avuto una Infamous, pessima reputazione come Felix il coniglietto e la macchina del tempo che non faceva altro che entrare e uscire da Rebibbia. Con la scusa che lui diceva di andarsi a fare i tatuaggi decisi di seguirlo. Il posto non era niente male, un po' freddo e un po' sporco. Ma devo dire che mentre ci facevano i tatuaggi proiettavano Commediasexy, una pellicola a tratti triste a tratti no che mi fece andare nel giro di poco in paranoia pensando al mio futuro, al mio vivere in attesa di trovare sempre quell'intramontabile amore che è talmente intramontabile che non arriva mai. Per giunta, per evitare di rimanere colta all'ultimo e senza esperienza avevo già comprato il Manuale d'amore con Manuale d'amore - Capitoli successivi.
postato da: fluke alle ore 23:26 | Permalink | commenti (9)
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03/01/2007
Sai qual'è la mia paura più grande?
Non è quella di perderti
ma quella di amarti.
postato da: fluke alle ore 23:37 | Permalink | commenti (1)
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