16/04/2007
Come un ruscello d'acqua disseti la mia sete di vita.
Le tue emozioni bagnano le pareti del mio cuore,
da inebriarmi, eccitarmi e impressionare la mia anima.
Saziami, coccolami, commuovimi, entusiasmami,
accendi i miei sensi e falli ruotare con la stessa velocità del muoversi della Terra,
affinché ogni attimo, ogni istante,
sia l'unico, l'infinito, l'eterno, l'ultimo.
Dammi la sensazione che nel giro di un secondo
rinasca, viva e muoia.
Assapori la vita, le esalazioni della vita terrena.
Fai sbocciare il fiore che è in me affinché il mio amore non sia invano,
affinché il mio amore non sia eterno,
affinché il mio amore non mioia.
Aiutami ad amare, ad amarti, ad amarmi.
Aiutami a fare esplodere le mie emozioni che,
chiuse nel cofanetto del mio cuore,
non riescono più a respirare, a pulsare, a esternarsi e a capire
la differenza tra odio e amore,
la differenza tra gelosia e possessione,
la differenza tra invidia e indifferenza.
postato da: fluke alle ore 01:48 | Permalink | commenti (1)
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08/04/2007
Un giorno e mi ritrovai nuovamente dentro un film...
Anche questa sera è proprio difficile dormire. Pensieri, volti, sorrisi, dolori etc... ruotano nella mia mente o almeno in quelle poche cellule ancora vive e non bruciate da droghe e annessi vari. Anche questa sera mi trema il cuore, anche questa sera mi sembro un orsacchiotto tenero tenero che si rintana sotto il piumone per il freddo che fa, non tanto fuori ma dentro me, come dire, una sorta di Borat che si chiude nella sua Proprietà privata e sta lì in attesa che passi questa dannata e infinita Notte prima degli esami - Oggi. Il bello di tutto è che non devo farli io gli esami ma il mio migliore amico Saw III, soprannominato così per aver, dopo un incidente sfigatissimo, solo tre dite nella mano destra. Finalmente all'alba delle sei del mattino riesco ad addormentarmi. Alle otto in punto con un gran salto mi risveglio, un incubo atroce. Correvo correvo non so in quale direzione e per quale meta Correndo con le forbici in mano, sudavo come un pulcino bagnato appena nato o come Il Topolino Marty e la fabbrica di perle. Mi dicevo che La masseria delle allodole m'avrebbe solo fatto del male come quelle pasticche colorate che mandi giù senza sapere un perché. Uno su due durante questo sonno inconsciamente mi svegliavo con in mente Il 7 e l'8 dicendomi che il giorno dopo sicuramente l'avrei giocati al lotto. In queste due ore di sonno, se così se po' di', mi sembrava di trovarmi come immischiata in un Intrigo a Berlino e guardando Norbit che era finito dentro al sogno con me, Rosso come il cielo, ricordavo mio nonno e le sue Lezioni di volo, ricordavo che mia nonna, affaticata dalla vita, piegata dalle persone, mi sussurrava In memoria di me ce la farai, troverai quel L'amore giovane e costruirai L'albero della vita senza pensare che al mio risveglio mi sono solo accorta che al di là degli esami, della vita, dell'incubo, Ho voglia di te perennemente, infinitamente, incancellabilmente.
postato da: fluke alle ore 17:53 | Permalink | commenti (1)
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