29/11/2007
Caro Babbo Natale,
anche quest'anno ti scrivo in occasione del Santo Natale. Lo so forse non è giusto né corretto farlo una volta l'anno, ma devo pur ammettere che da te non ho mai ricevuto risposta. Non è una questione di "dare per avere" però cazzo almeno un cenno in questi lunghi anni potevi o potresti darmelo.
Parlando di cose serie, o meglio, la questione per la quale ti scrivo, come puoi ben immaginare è per la solita o consueta lista dei regali di Natale. Lo so, in milioni e milioni ti scrivono, specie in questo periodo, senza cagarti tutto l'anno e ti è sicuramente difficile esaudire e accontentare tutti.
Premetto che tutto quello che ti ho sempre chiesto, interpellando spesso anche il Signore, la Madonna e tutti i lori parenti con qualche preghiera, non è mai arrivato. Premetto che dubito che dopo la bellezza di trent'un anni si faccia vivo mio padre se non per una botta di culo grazie a Maria De Filippi con C'è posta per te ma devo pur sempre aspettare la prossima stagione della trasmissione. Idem per Raffaella Carrà e qualche sua carrambata. Premetto che, anche se a volte ci ho creduto e purtroppo ancor oggi mi faccio abbindolare, è inutile sprecare energie, pensieri, parole e gesti con mia madre, figuriamoci se ti vengo a chiedere qualcosa sull'argomento. Premetto che m'innamoro sempre delle persone sbagliate, o meglio fin troppo perfette e belle ma non perfetta io per loro. Allora sotto Natale, sotto la neve, per via del destino, per via della serie "siam sempre sfigati" alla Sandra Bullock, magari qualche anima pia la trovo che si prenda cura di me. Premetto che ho un caratteraccio, che la luna dentro me ruota almeno otto volte al giorno, quando fuori aspetta, a volte impaurita e pallida, l'arrivo del sole, spesso in ritardo. Premetto che a volte si pensa di esser troppo buoni ma forse si è coglioni. Si pensa spesso e sempre agli altri senza mai pensare a se stessi e forse è per questo che gli altri ci pensan poco a te. Premetto che lavoro tanto, spesso per soldi, spesso per distrarre la mia mente sempre e in continuo movimento. Devo confidarti che mi sono anche un po' rotta il cazzo di questa vita ma, come dice Ligabue, "niente paura, ci pensa la vita mi han detto così", mi faccio forza e coraggio cercando di crederci anch'io e aspettando gli eventi, sperando in tempi migliori. Premetto che il Natale mi mette tanta tristezza, depressione e malinconia. Non sono abituata a festeggiarlo e trovandomi in case, in famiglie, in situazioni "gradevoli", meglio degli odori, sai benissimo che mi trovo sempre impacciata come quando m'innamoro e non so proprio come cazzo dirlo. Premetto che mi piacerebbe venire in giro con te la notte di Natale. Passare per i camini e cercare di fare felici, anche con poco, gli altri. Questa spesso è la cosa più bella, far felici gli altri. Ormai dubiti talmente tanto di una tua ipotetica felicità che il sorriso di un bambino, che la mano di un anziano, che gli occhi di qualcuno, che accarezzare un cucciolo di cane, ti rende felice da non pensare più a nulla.
Avendo fatto tutte queste premesse, caro Babbo Natale, non saprei cosa chiederti davvero per Natale. Potrei chiederti la pace nel mondo ma, parlandoci sinceramente, oltre a chiedertela tutti, chi cazzo ci crede ancora che possa avvenire? Potrei chiederti di vincere al superenalotto ma, anche se mi servirebbero e pur di brutto i soldi, non sono abituata ad averli e preferisco continuare a sudarmeli, a guadagnarmeli onestamente (beh, qualcosa di illegale c'è sempre un po' stata, ma a fin di bene) e stare con le pezze al culo. Sentirmi più me stessa, vivere in mezzo alla gente, quella che non conosco così non mi può stressare, quella che incroci per strada, la osservi e cerchi di carpirne il nettare, di vivere per le strade di una città, di sentire l'aria, di ascoltare il mondo.
Caro Babbo Natale, vista l'ora e l'andazzo di tutta la mia vita ho già capito che anche quest'anno non posso fare affidamento su di te. Allora come di consueto, arrangiandomi alla buona, cercherò di provvedere io a me stessa. Ti chiedo di pensare almeno a quelle persone che son dentro al mio cuore, a quegli amici veri, a quegli amori veri. Sai che come il detto, si contano sulle dita di una mano o se voglio proprio strafare ci metto entrambi le mani.
Vedi quel che puoi fare e.... Buon Natale
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27/11/2007

Niente paura, niente paura
Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...
Niente paura, niente paura
niente paura, si vede la luna perfino da qui
postato da: fluke alle ore 02:08 | Permalink | commenti
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09/11/2007

Parlarti d'amore
io che non riesco a comunicarti,
Parlarti d'amore
io che non riesco a penetrare oltre il tuo sguardo,
Parlarti d'amore
nel silenzio che unisce i nostri 2 cuori...
postato da: fluke alle ore 02:01 | Permalink | commenti (2)
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