27/01/2008
In mancanza di parole,
o forse ne ho fin troppe da giorni
da non riuscire a coglierne il meglio :)
E dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più parole
senza farti male
e dalla pelle al cuore
e tu lo capirai
solo da uno sguardo
tu lo scoprirai
01/01/2008
Lascio quest'anno vomitando e piangendo. Grazie al rintoccare dei botti, sempre più frequenti e forti, capisco che mi sto avvicinando al 2008. Scruto l'orologio del mac. Mancano ormai cinque minuti, secondo più secondo meno. Mentre Pepe risponde ai botti abbaiando, la madre Puzza se la dorme tranquillamente. Almeno loro non notano il cambio dell'anno semmai ci fosse davvero. Vasco, la tartaruga, semmai sembrava fosse andata in letargo, con sti botti me sa che ci sta a ripensà. Con malinconia saluto l'anno vecchio ma forse son troppo malinconica io stasera. Sensazioni, emozioni di un qualcosa che sembra esserci ma che spesso non esiste. Dovrei iniziare l'anno con buoni propositi. Ma, a tre minuti dalla "fatidica ora" non penso più a nulla. Spero di varcare quest'anno e poi davvero si vedrà. Vorrei lasciare l'emozioni al 2007, vorrei lasciare quell'ingarbugliato non so che, a volte di rottame, che si ha dentro chiamato comunemente o banalmente con quella parola, che a volte spaventa, chiamata sentimento. Vorrei sprigionarmene. Non sentire più nulla. Essere indifferente alla vita o che la vita sia indifferente a me. Vorrei ascoltare solo me stessa ma non riesco manco a fare questo. Qualcuno stasera mentre piangeva m'ha detto meglio farlo ora che si è ancora nel 2007. Mi accorgo che il 2008 è già scattato da qualche minuto e quelle gocce sul viso chiamate lacrime, non si sa manco il perché, sono ancora lì vive più che mai.
"E rido, e piango, e mi fondo con il cielo e con il fango"